Angiografia senza contrasto iodato, meno rischi per i reni grazie all’anidride carbonica
L'ospedale San Giovanni di Dio in ambiti come quello della tecnica angiografica con anidride carbonica (Co2) impiegata come mezzo di contrasto in alternativa al contrasto iodato, è stato promotore di una vera e propria frontiera della medicina
Articolo: Malattie renali in crescita: “Farmaci innovativi e robotica. Così freniamo l’aumento dei casi”
Articolo: Disturbi alimentari, quando il problema riguarda i bambini più piccoli. Come capirlo e cosa fare
Articolo: Scompenso cardiaco: l’Aoup guida uno studio multicentrico
Firenze, 12 marzo 2026 – L’ospedale San Giovanni di Dio di Firenze si conferma all’avanguardia in ambiti come quello della tecnica angiografica con anidride carbonica, impiegata come mezzo di contrasto in alternativa al contrasto iodato. Una soluzione che riduce i rischi per i reni e permette di operare in sicurezza anche pazienti che in passato non potevano essere trattati.
L’innovazione ha aperto una vera e propria frontiera della medicina e che nel 2025 ha raggiunto un traguardo significativo: la chirurgia vascolare di Torregalli ha superato i 2000 casi trattati con questa tecnica, utilizzata per la prima volta nel 2014.
Più sicurezza per i pazienti con problemi renali
Grazie all’impiego della Co2 è aumentata anche la collaborazione con la nefrologia aziendale. Questo ha permesso di ottenere risultati importanti, in particolare per i pazienti più fragili. Negli ultimi anni, infatti, 38 persone con gravi ostruzioni delle arterie renali hanno evitato il rischio di nefropatie da mezzo di contrasto iodato grazie a interventi di rivascolarizzazione eseguiti utilizzando proprio l’anidride carbonica.
“La capacità di lavorare in modo integrato”
"La giornata di oggi - sottolinea Valero Mari, direttore generale della Asl Toscana centro - testimonia la capacità della nostra azienda di lavorare in modo integrato tra discipline e territori, mettendo in rete competenze, casistiche ed esperienze per sviluppare modelli organizzativi e clinici sempre più efficaci. Esiste una frontiera della medicina dove l'innovazione non passa solo attraverso nuovi ferri o robot, ma attraverso l'uso intelligente di elementi naturali - spiega il direttore della chirurgia vascolare del San Giovanni di Dio e del dipartimento delle specialistiche chirurgiche, Stefano Michelagnoli, a proposito della tecnica angiografica con anidride carbonica -. Oggi questa metodica è diventata la routine, estesa anche a chi non presenta patologie pregresse, per garantire una protezione totale”.
I trattamenti nell’Asl Toscana centro
I trattamenti vascolari degli arti inferiori vengono eseguiti anche negli altri ospedali dell’Asl Toscana centro, a Empoli, Prato, Pistoia e Firenze. I pazienti con problemi renali che devono sottoporsi a angiografia con mezzo di contrasto vengono però trasferiti al San Giovanni di Dio, dove l’esame viene effettuato utilizzando la Co2. Complessivamente l’Asl Toscana centro dispone di otto nefrologie e di 172 posti tecnici per la dialisi. In totale sono 796 i pazienti in emodialisi e ogni anno vengono effettuati circa 117.800 trattamenti dialitici.
© Riproduzione riservata
