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Affittano case vacanze di lusso a prezzi da nababbi e i soldi finiscono dalla Toscana finiscono negli Emirati Arabi

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13.03.2026

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Arezzo, 13 marzo 2026 – Ville e case vacanze di lusso affittate online evadendo talmente l’imposta, sfruttando una società formalmente con sede nel Regno Unito ma di fatto operativa in Italia. La guardia di finanza di Arezzo, su disposizione della procura di Firenze, ha eseguito perquisizioni e un sequestro preventivo di beni immobili e disponibilità finanziarie per oltre 7,4 milioni di euro nei confronti dell’amministratore della società, indagato per reati fiscali e autoriciclaggio.

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Una sede estera solo formale

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L’indagine, condotta dai finanzieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, è partita da una verifica fiscale che ha permesso di ricostruire il funzionamento dell’attività. Secondo quanto accertato, la società operava nel settore dell’intermediazione di locazioni turistiche di alto livello, promuovendo sul web soggiorni in ville e residenze di pregio, in gran parte situate in Italia.

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Gli accertamenti hanno evidenziato che la sede nel Regno Unito era solo formale. In realtà la direzione, l’amministrazione e l’organizzazione dell’attività si trovavano in Toscana, in particolare a Montespertoli, dove lavoravano dipendenti e collaboratori e da dove veniva gestita la piattaforma online utilizzata per pubblicizzare e vendere i soggiorni. Secondo gli investigatori si tratta di un caso di cosiddetta “esterovestizione”, cioè il trasferimento fittizio della sede all’estero per evitare il pagamento delle imposte in Italia, compresa l’Iva.

Introiti non dichiarati

Dalle verifiche sui flussi finanziari è emerso inoltre che i proventi dell’attività, per gli anni dal 2017 al 2023, non sarebbero stati dichiarati al fisco. L’amministratore, residente in Italia, è stato quindi denunciato per omessa dichiarazione e per autoriciclaggio, perché avrebbe trasferito parte del denaro su conti correnti negli Emirati Arabi Uniti e investito altre somme in titoli pubblici.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un valore complessivo di oltre 7,4 milioni di euro, tra immobili e disponibilità finanziarie.

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