Il cardinale del sorriso La sua vita dopo la prigionia «Grazie Firenze, città ospitale»
Il cardinale Ernest Simoni
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Firenze, 10 maggio 2026 – Figlio di Albania e cittadino di Firenze. A quasi 98 anni, 28 dei quali, dal ’63 al ’90, trascorsi in carcere e ai lavori forzati sotto il regime comunista senza mai rinnegare la fede - e per questo nel 2016 da semplice sacerdote creato cardinale da Papa Francesco - non ha mai perso gioia di vivere, curiosità nel futuro e il sorriso. Ernest Simoni, Principe di Santa Romana Chiesa, ma francescano dentro, da dieci anni è fiorentino a tutti gli effetti. Il mese prossimo riceverà il Fiorino d’Oro dalla sindaca Sara Funaro, dopo aver avuto il Sigillo della Pace, da Dario Nardella nel precedente mandato. Domenica scorsa in Cattedrale per i suoi 70 anni di sacerdozio è venuto apposta anche il presidente della Repubblica albanese, Bajram Begaj, con diplomatici e ambasciatori presso la Santa Sede.
Eminenza, come mai proprio Firenze?
«Quando il Santo Padre Francesco annunciò da piazza San Pietro la volontà di crearmi cardinale fu una sorpresa assoluta. Appresi la notizia dal tg1 e da Radio Maria mentre mi trovavo in Toscana in visita alla comunità albanese. S’immagini lo stupore. Dopo aver ricevuto la sacra porpora, nel Concistoro del 19 novembre 2016, ho deciso di trasferirmi a Firenze. La scelta è stata determinata anche dalla presenza di mio nipote Antonio che vive qui da oltre 30 anni con la moglie Filomena e il........
