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Il politologo tedesco: “Abbiamo sottovalutato l’AfD. Non diventeranno mai moderati”

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08.09.2026

La leader nazionale di AfD Alice Weidel, accanto al capolista in Sassonia-Anhalt Ulrich Siegmund. A sinistra il co-presidente del partito e del gruppo parlamentare Tino Chrupalla (Epa)

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Bologna, 8 settembre 2026 – In Italia ci chiederemmo perché non li abbiamo visti arrivare, questi della AfD....

“In Germania ci facciamo la stessa domanda. Ed è un interrogativo più grande rispetto all’Italia dove comunque avete sempre avuto una presenza di destra ed estrema destra. In Germania, l’estrema destra non aveva una forte influenza sull’opinione pubblica, nei parlamenti dei Land o nella società civile”.

Wolfgang Schroeder (foto sotto), professore di sistemi politici della Repubblica Federale Tedesca all’Università di Kassel, non nasconde che stavolta anche i politologi non hanno previsto lo tsunami nero-bruno. Fin dai primi temporali.

“Quando l’AfD è stata fondata nel 2013 era incentrata sull’euroscetticismo – spiega Schroeder –. Era guidata da professori di economia contrari all’euro, ma non aveva un’attenzione particolare verso politiche di destra o sull’immigrazione”.

Poi che cosa è successo?

“Il cambiamento è cominciato nel 2015. I politici al comando oggi facevano parte del gruppo iniziale dell’AfD ma erano di terza o quarta fila. In Sassonia-Anhalt, già nel 2015 l’AfD si attestava intorno al 25%. Era chiaro che non fosse più........

© La Nazione