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Sos per il Lago di Porta. Allarme degli ambientalisti: "Rischio inquinamento"

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28.02.2026

Una delle tante escursioni sul Lago di Porta organizzate dalle associazioni ambientaliste

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È ormai guerra aperta tra gli ambientalisti e i gestori di Cava Fornace. Associazioni e comitati, presenti al recente sopralluogo dell’assessore regionale all’ambiente Davide Barontini, lanciano l’allarme sul rischio inquinamento del dirimpettaio Lago di Porta e sollecitano il "no" della Regione alla richiesta di "Programma ambiente Apuane" di proseguire i conferimenti, oltre alla chiusura della discarica. Accuse che i gestori respingono in toto, tanto da diffidare i cittadini a non perseverare con queste tesi definite "infondate". Erano state le stesse associazioni a portare Barontini in visita al Lago di Porta prima che l’assessore si recasse alla discarica. "Il lago rientra nel Sistema regionale delle aree protette – spiegano – e fa parte di Rete natura 2000, cioè l’insieme delle aree di interesse naturalistico europeo. Il problema è che si trova a 50 metri dalla discarica, in cui è stato conferito amianto, e nel maggio 2024 un grave incidente avvenuto dentro Cava Fornace causò lo sversamento di enormi quantità di percolato in strada e nel lago. Chiediamo ancora una volta che venga rigettata la richiesta dei gestori e che la discarica sia chiusa per sempre".

Secca la replica di "Programma ambiente Apuane", con i gestori che non ci stanno a subire l’attacco degli ambientalisti. "Gli interventi post-frana – ribattono – sono stati completati e validati da relazioni ufficiali depositate alle autorità competenti. La discarica funziona in circuito chiuso, con rimozione quotidiana del percolato verso impianti terzi autorizzati, mentre eventuali scarichi parziali in fognatura sono stati effettuati nel pieno rispetto delle autorizzazioni. Il monitoraggio continuo previsto dalla Regione copre falde, percolato e acque meteoriche, confermando il rispetto di tutti i limiti autorizzativi e la sicurezza complessiva dell’impianto. Diffidiamo pertanto in maniera netta chiunque intenda interpretare o strumentalizzare eventi tecnici già chiariti dagli enti di controllo: qualsiasi affermazione non supportata da dati verificabili costituisce una diffusione di informazioni fuorvianti. Mettiamo a disposizione dei cittadini – concludono i gestori – tutta la documentazione tecnica, dalle relazioni Ispra-Mase ai certificati di laboratorio, per verifiche puntuali e trasparenti, e ribadiamo la piena disponibilità a confronti basati su fatti concreti e ufficiali".

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