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È scontro sul nuovo bagno di lusso. Mare Libero: “Regole solo con le aste”

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14.03.2026

Un rendering del “Palm beach”: sorgerà al posto dei bagni “Felice” e “Genzianella”

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Marina di Pietrasanta, 14 marzo 2026 – Salvo sorprese, i bagni “Felice” e “Genzianella” di Fiumetto saranno ufficialmente rilevati dalla società di Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena – compagno della ministra Daniela Santanchè – nel giro di pochi giorni dopo che le parti hanno già firmato il compromesso dal notaio.

Ma ancor prima che nasca il “Palm beach”, l’arrivo del nuovo stabilimento di lusso diventa terreno di scontro tra chi non vede l’ora che siano indette le aste delle concessioni, come il coordinamento “Mare Libero Versilia”, e chi invece associa all’applicazione della Bolkestein una sciagura per la categoria, come il Consorzio mare Versilia.

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"Trattative private, spesso poco trasparenti”

“Gli investitori importanti sono già in trattativa per acquistare gli stabilimenti – scrive Mare Libero Versilia – e questo dimostra che il mercato si muove comunque, con o senza aste. La differenza è un’altra: senza gare tutto avviene tramite trattative private, spesso poco trasparenti. Al contrario, con le gare pubbliche almeno ci sono regole, criteri e controllo pubblico. Evocare lo spettro dei grandi gruppi per bloccare le aste non risolve il problema, semmai lo rende meno governabile. La vera domanda è: vogliamo regole chiare e trasparenti su un bene pubblico come le spiagge o lasciare che il mercato si organizzi da solo senza che la comunità ne tragga un vantaggio?”. Il coordinamento ricorda poi un altro elemento: le concessioni, che dovranno andare all’asta entro settembre 2027, sono già scadute da tempo: “A che titolo si vendono stabilimenti costruiti su concessioni scadute e in attesa di evidenze pubbliche? Il punto non riguarda la legittima libertà di iniziativa economica, ma la natura giuridica del bene: le spiagge sono demanio pubblico e le concessioni non sono proprietà private, ma titoli temporanei. Se le concessioni sono scadute e devono essere rimesse a gara, il valore economico che oggi viene attribuito a queste aziende su cosa si fonda?”.

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La replica: “Le concessioni non si trasformeranno in spiagge libere”

Posizione che il presidente dei balneari pietrasantini Massimo Francesconi ritiene già superata. “Come promesso – ribatte – il governo entro fine marzo emetterà i bandi-tipo, linee guida che possono utilizzare i Comuni per indire le aste. ’Mare Libero’ dovrebbe informarsi meglio invece di accanirsi, anche perché le concessioni non si trasformeranno in spiagge libere come vorrebbero loro: sono imprenditori che subentreranno a quelli precedenti. E chi entra aumenta i prezzi per recuperare gli investimenti. Si va a scardinare un sistema collaudato che funziona bene: a Marina ci sono la spiaggia libera, quelle più lussuose e quelle più popolari”.

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