Centro scienze naturali, petizione per riaprirlo. “Il parco e il museo patrimonio della città”
Visitatori al Centro di Scienze Naturali di Galceti (foto Attalmi)
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Prato, 7 aprile 2026 – Una petizione sta girando fra i pratesi da qualche giorno: si chiede la riapertura del Centro di Scienze Naturali, tanto caro alla città come sta dimostrando il successo della raccolta firme, lanciata dalla Banda dei Malandrini in collaborazione col gruppo Volontari del Csn e Ikp Prato.
“Il Centro di Scienze Naturali – spiegano i promotori - nasce a fine anni ‘60, quando fu aperta la mostra “Natura e Arte” di Gilberto e Deanna Tozzi presso le sale dell’ex caffè Bacchino in piazza del Comune. La mostra comprendeva animali imbalsamati, animali vivi, sculture e quadri. L’enorme successo della mostra fece sì che il Comune di Prato e l’allora Azienda Autonoma di Turismo formalizzassero una struttura permanente con sede a Galceti denominata “Centro di Scienze Naturali”. Nei successivi quarant’anni le attività sono cresciute enormemente. Il Centro di Scienze Naturali parlava all’inizio degli anni ’70 di ecologia (parola allora sconosciuta), rispetto dell’ambiente e degli animali con una intensa attività verso il pubblico e didattica per le scuole. Fino al 2010 – ricordano i promotori della petizione – il Centro di Scienze Naturali era arrivato ad avere quasi 40 mila visitatori e 8 mila studenti all’anno, recuperando e rimettendo in libertà migliaia di animali selvatici, con un parco ambientale, un museo di storia naturale, un planetario e un osservatorio astronomico. Da allora, a causa di varie vicende anche di natura giudiziaria risolte con una assoluzione, il centro è andato incontro a un lento ed inesorabile declino. Attualmente le attività del Centro di Scienze Naturali sono di fatto azzerate, il parco ed il museo di storia naturale che conta migliaia di reperti è chiuso ormai da anni e vi sono numerose criticità che avrebbero bisogno di risorse, interventi e un’attenzione da parte delle istituzioni. L’area era ed è ancora oggi un patrimonio importante per il territorio e lo dimostrano le tante attività parallele che qui si svolgono”.
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Il legame fra la Banda dei Malandrini, l’associazione sportiva dilettantistica punto di riferimento per tanti appassionati di corse sui sentieri, e il Csn nasce molti anni fa, con il Trail Val Bisenzio, che parte proprio da lì. Da ben 13 anni ad esempio, come ricordano i promotori della petizione, la Banda dei Malandrini organizza al Centro di Scienze Naturali una manifestazione sportiva nata proprio per promuovere le attività svolte al suo interno ma sono trascorsi ben 5 anni dall’ultima volta che i partecipanti hanno potuto visitare il Centro limitandosi a utilizzare l’area dei Volontari del Csn come luogo di partenza e arrivo.
“In questi anni – continuano i promotori della petizione – spesso sono giunte notizie contraddittorie sui tempi della riapertura ma la verità è che ancora oggi non si sa quando i pratesi potranno nuovamente gioire di questo angolo di paradiso e sempre più cittadini ne richiedono la fruibilità. Da tutto ciò nasce, grazie alla voglia di un gruppo di associazioni (Volontari del Csn, Banda dei Malandrini, Ikp Prato), una raccolta firme fisica e digitale per far sentire la voce di quella parte della popolazione a cui manca trascorrere qualche ora in un centro ambientale così significativo. Ad oggi– fanno sapere – sono oltre 2 mila le firme raccolte, comprese quelle raccolte domenica in occasione del Trail Val Bisenzio”. Chi volesse informazioni o firmare la petizione può farlo dal sito (www.bandadeimalandrini.it) oppure online tramite questo link.
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