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Trascinato fuori dalla tramvia e violentato a 17 anni, è scontro politico. Renzi: “Serve la certezza della pena”

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04.03.2026

L’aggressore individuato grazie alle telecamere

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Firenze, 4 marzo 2026 – Trascinato fuori dalla tramvia e violentato sotto un cavalcavia. È l’aggressione choc subita da un 17enne nella notte del 13 febbraio scorso. Il giovane si è addormentato sulla tramvia, stordito dall’alcol dopo una serata con gli amici, e al risveglio si è ritrovato sotto a un cavalcavia in viale Guidoni, in balia di uno sconosciuto. Nei giorni scorsi un 32enne marocchino, con precedenti alle spalle, è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale su minore. L’uomo, secondo quanto emerge, è stato individuato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del parcheggio scambiatore della tramvia in viale Guidoni, a Novoli.

La violenza sulla tramvia

Secondo l’iniziale ricostruzione degli investigatori, forti anche delle dichiarazioni del ragazzo, il minorenne, dopo una nottata passato con la comitiva di amici, brindando e ballando tra i locali del centro della città, è salito sulla tramvia in piazza San Marco, per tornare a casa. Frastornato dall’alcol, si è addormentato sul convoglio. In quel momento l’aggressore si sarebbe fatto avanti: con la scusa di aiutarlo, al capolinea lo avrebbe preso in spalla e poi condotto in una area isolata sotto a un cavalcavia. Momenti di cui il giovane, ha poi spiegato agli inquirenti, non ha ricordi. Mentre ben impresso nella sua mente è il drammatico risveglio: le urla per scacciare lo sconosciuto che gli era addosso, la corsa al primo distributore di benzina, l’allarme e la richiesta di aiuto. Il giovane è stato accompagnato all’ospedale Meyer, mentre il presunto aggressore è stato rintracciato giorni dopo nello stesso giaciglio di fortuna. Davanti al giudice durante l’udienza di convalida, come anticipato dal Corriere Fiorentino, avrebbe chiesto scusa, sostenendo di aver agito sotto effetto dell’alcol.

Ma sull’ennesimo fatto di cronaca consumato a Firenze va in scena un apro scontro politico. Il primo a intervenire è il senatore Matteo Renzi e leader di Italia Viva: “È una notizia che mi sconvolge. Il presunto aggressore, entrato in Italia da tre anni, avrebbe a suo carico diverse denunce e una condanna. Ma possibile che in questo Paese la certezza della pena sia un optional? Presenterò una interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi per chiedere cosa abbia in testa di fare sulla sicurezza il Governo degli annunci e della propaganda”.

Il dibattito destra-sinistra

Ribatte il centrodestra dopo l’annuncio a ogni appuntamento elettorale di un Cpr in ogni regione, Toscana inclusa: “Questa è la dimostrazione plastica del fallimento totale del modello di accoglienza e sicurezza della sinistra toscana. Per noi chi delinque non deve rimanere in Italia” dice il consigliere regionale Fdi, Jacopo Cellai. “Adesso chiedo al Presidente Eugenio Giani e all’assessora Alessandra Nardini se hanno ancora il coraggio di dire che il Cpr non serve”.

Sul caso interviene anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro. “Siamo pronti a garantire al ragazzo tutto il sostegno necessario, con persone e servizi pronti a stargli accanto. Da tempo stiamo chiedendo al governo più agenti. Servono maggiori presìdi per garantire sicurezza ai cittadini della nostra città”.

Stella di Forza Italia

Marco Stella, capogruppo di Forza Italia non fa sconti: “È sconvolgente non solo per la gravità del fatto, ma perché ci fa sorgere un interrogativo preoccupante: chi si occupa di garantire la nostra sicurezza sulla tramvia e nelle strade? Noi denunciamo l’emergenza sicurezza a Firenze da anni, inascoltati”.

L’assessore alla sicurezza Andrea Giorgio ribatte a distanza e punta il dito contro il governo: “Siamo vicini alla vittima e alla famiglia ma ci chiediamo: cosa altro deve accadere perché le città vengano ascoltate? Ci sono fatti gravi ogni giorno - come recentemente a Roma, Pisa e Arezzo - sulle cronache nazionali, e ci sono richieste precise dei comuni tramite Anci per avere più agenti e più presenza di notte. La Questura non riesce ad esempio ad assicurare un servizio notturno come già sappiamo che le volanti in giro di notte si contano sulle dita. Dal governo invece solo chiacchiere e propaganda”.

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