Lupi di Toscana, la svolta: case a 600 euro al mese con possibilità di riscatto. Funaro: “Io come La Pira”
Il complesso dei Lupi di Toscana
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Firenze, 7 marzo 2026 – “Il mio obiettivo è passare alla storia per la casa dopo La Pira in questa città. Unico problema è che lui aveva Fanfani e io ho Salvini”. Con una battuta la sindaca Sara Funaro ha presentato a Palazzo Vecchio il progetto di social housing nell’area dell’ex caserma dei Lupi di Toscana, destinato a diventare il più grande intervento di edilizia residenziale sociale realizzato a Firenze. Il piano prevede la costruzione di 236 appartamenti su una superficie complessiva di circa 17mila metri quadrati, con canoni calmierati intorno ai 600 euro al mese, pari a circa 8 euro al metro quadrato. Un livello di affitto che consentirà agli inquilini di risparmiare circa 7.500 euro all’anno rispetto ai prezzi medi di mercato, fino a circa 112mila euro nell’arco dei quindici anni previsti dalla convenzione.
I lavori partiranno nel 2027 e l’obiettivo è consegnare gli alloggi entro la fine del 2029. L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 55 milioni di euro: 35 milioni arriveranno dal Fondo nazionale dell’abitare gestito da Cdp Real Asset Sgr, 15 milioni dalla Fondazione Cr Firenze e circa 4 milioni dalla valorizzazione delle aree comunali. Il soggetto aggiudicatario dell’operazione è il fondo Abitaequo, gestito da Investire Sgr. Alla scadenza della convenzione, dopo 15 anni, gli inquilini potranno decidere se riscattare l’alloggio. L’ipotesi è quella di un prezzo attorno ai 3mila euro al metro quadrato. In alternativa, il Comune di Firenze si è garantito un diritto di prelazione sugli appartamenti, con l’obiettivo di mantenerli nel circuito dell’affitto calmierato. Per Funaro l’operazione rappresenta molto più di un semplice intervento edilizio. “È un progetto che nasce da un importante percorso partecipativo – ha spiegato – ed è una risposta concreta che darà la possibilità alle famiglie di avere alloggi sostenibili”. La sindaca ha parlato anche di una più ampia operazione di rigenerazione urbana all’interno dell’ex caserma dei Lupi di Toscana, con ricadute sul piano educativo e dei servizi sociali.
Il progetto non riguarda infatti solo la costruzione delle abitazioni. Il fondo Abitaequo realizzerà a proprie spese anche le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Tra queste la viabilità ciclopedonale che collegherà viale Nenni con la palazzina comando, una nuova piazza pubblica, orti sociali e un parco nell’area sud-ovest del complesso. Previsto anche uno spazio educativo per la fascia 0-6 anni che troverà posto in una delle palazzine esistenti accanto all’ex palazzina comando, situata all’ingresso dell’area.
Gli appartamenti saranno costruiti nel lato nord del futuro boulevard centrale del nuovo quartiere e comprenderanno bilocali, trilocali e quadrilocali, tutti dotati di autorimessa e cantina. Nel frattempo il Comune prosegue con le operazioni preparatorie nell’area. Lunedì è infatti prevista la terza e ultima fase delle demolizioni degli edifici esistenti, passaggio necessario per rendere disponibili gli spazi destinati alla nuova costruzione.
Durante la presentazione è intervenuto anche il presidente della Fondazione Cr Firenze, Bernabò Bocca, che ha respinto le polemiche emerse nelle ultime settimane sull’operazione. “Noi non facciamo politica ma cerchiamo di dare risposte alle famiglie. Se andiamo a chiedere alle 236 famiglie che nel 2029 avranno un appartamento nuovo con un canone del 50% più basso rispetto al mercato, credo che la loro risposta sia la migliore a tutte le polemiche”. Bocca ha parlato di “capitali responsabili” per descrivere l’impegno economico della Fondazione e della Cassa Depositi e Prestiti.
“Non voglio sentir parlare di speculazione. Noi abbiamo messo 15 milioni in questa operazione, togliendoli da altre voci di bilancio, perché insieme al Comune abbiamo stabilito che l’emergenza abitativa è una delle priorità della città”. Sulle critiche rivolte negli ultimi anni alla Cassa Depositi e Prestiti, accusata da alcuni di favorire operazioni immobiliari legate al turismo e al lusso, è intervenuto anche Filippo Catena di Cdp. “Io rappresento la linea dedicata all’abitare sociale – ha spiegato – e in Toscana abbiamo investito più di 150 milioni di euro realizzando oltre 1.200 alloggi sociali”. Quanto alle altre operazioni immobiliari, Catena ha ricordato che “tra il 2013 e il 2017 siamo stati destinatari di vendite da parte di enti pubblici di grandi pacchetti immobiliari, con l’obiettivo di contribuire all’abbattimento del debito pubblico”.
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