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Giovane ucciso in bici, l’ultima telefonata rimasta senza risposta. Trovata l’automobilista sospettata per l’incidente

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17.03.2026

Sul posto sono intervenuti i carabinieri (foto di repertorio)

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Pisa, 17 marzo 2026 – Per i carabinieri è stata lei, intorno all’una nella notte tra l’11 e il 12, a investire in via Battisti provocandone poche ore dopo la morte, Federico Meacci. Il 34enne barista della spritzeria di Piazza della Berlina stava tornando a casa in via Fratti sulla sua bicicletta. È stato sbalzato, finendo poi sull’asfalto, ma le cause della morte saranno accertate con l’autopsia che è stata già disposta. Le indagini sono condotte dai militari del Nucleo Radiomobile coordinati dalla procura della Repubblica. È stata dunque individuata la donna ritenuta responsabile di averlo colpito. L’auto è stata sequestrata, così come lo era stata la bici di Federico per tutti i rilievi e gli accertamenti. Si cercheranno i punti d’impatto dei due mezzi.

Quella notte il 34enne era stato trovato già gravissimo, era stato soccorso dalla Misericordia di Pisa e portato al Ps dove era deceduto il 14 per i traumi.

Federico è stato rinvenuto già incosciente all’altezza della Sesta Porta, un quartiere dove sono state piazzate diverse telecamere della videosorveglianza, qui si trova la sede della polizia municipale. Gli investigatori hanno passato al setaccio i fotogrammi precedenti al fatto e quelli successivi, ricostruendo il percorso del barista ed evidentemente anche quello dell’automobilista. “Era un ragazzo d’oro, onesto e buono come il pane – lo hanno ricordato i colleghi della spritzeria – che sapeva farsi voler bene dai clienti e che non si tirava mai indietro per lavorare. Sentiremo la sua mancanza”. Poi ricordano la sera dell’11: pioveva e avevamo chiuso il locale prima di mezzanotte, perché non c’era nessuno fuori. “Fede forse avrà deciso di farsi un giro prima di rincasare, si spostava sempre sulle due ruote”. Nei giorni scorsi avevano lanciato un appello: “Speriamo che chi lo ha travolto si costituisca”. Federico aveva rinnovato la promessa di matrimonio a gennaio scorso con una giovane di origini straniere. Hanno un cagnolino Zeus, un meticcio di 2 anni, e ora chi conosce la sua famiglia si sta muovendo per farlo adottare. “È dolcissimo e per niente aggressivo”.

Le indagini e gli ultimi momenti di vita

La moglie Natasha, tutelata dall’avvocato Ilaria Fontana del foro di Pisa, preoccupata per il fatto che il marito non fosse ancora rientrato, lo aveva chiamato al cellulare, si erano sentiti poco prima per messaggio. Ma alla sua telefonata Federico non ha potuto rispondere, era già a Cisanello. L’orario dell’incidente, dopo l’una, è stato stabilito con certezza perché qualche minuto prima che accadesse, una pattuglia dei carabinieri era passata proprio dal punto in cui poi è stato rinvenuto il 34enne ferito, auto dell’Arma che è poi transitata nella corsia opposta pochi attimi dopo, a quel punto trovando il giovane a terra privo di sensi. Un orario che torna anche con quanto raccontato da un residente in un palazzo vicino che afferma di “aver sentito qualcosa”. Sono in corso gli accertamenti sui documenti e sullo stato della donna che avrebbe provocato l’incidente quella notte. La moglie di Federico è ora “devastata” dal dolore, raccontano le persone a lei vicina.

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