Giorgio La Pira, al Quartiere 2 la mostra sulla prima amministrazione del sindaco santo
Patrizia Giunti, presidente della Fondazione 'Giorgio La Pira'
Firenze, 25 settembre 2026 – A Villa Arrivabene, sede del quartiere 2 di Firenze, è in corso ‘La prima amministrazione La Pira: 1951-1956’, visitabile fino al 15 ottobre il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8:30 alle 13 e il martedì e il giovedì anche con apertura anche pomeridiana dalle 14:30 alle 17.
Presidente, questa mostra è approdata al Quartiere 2 dopo aver abitato le sedi degli altri quartieri della nostra città. Quale il significato dell’esposizione per Firenze?
“La mostra è stata resa itinerante per un obiettivo preciso che la fondazione La Pira – attraverso il suo consiglio di amministrazione - ha assunto ormai qualche anno addietro. La prima occasione infatti di presentazione all’interno di uno spazio dedicato, di un quartiere l’avemmo nel 2023 in occasione dell’anniversario dell’operazione del salvataggio Pignone e poi di seguito in quella dell’anniversario dell’operazione del quartiere Isolotto. Queste grandi scelte di politica industriale e di politica edilizia che caratterizzarono il primo mandato La Pira sono state quindi l’occasione per le prime due esibizioni pubbliche della mostra nei Quartieri 4 e 5 e da lì il consiglio di amministrazione maturò il proposito di renderla fruibile anche agli altri quartieri proprio con l’intento di portare La Pira dentro l’interezza della sua comunità e di restituire alla Firenze del terzo millennio il ricordo di quell’amministrazione non come una semplice eredità da riscoprire, ma come un autentico patrimonio di politica di amministrazione, politica delle realtà del territorio per rappresentare il senso di quell’esperienza: non c’era occasione migliore se non occupando e recuperando gli spazi istituzionali dei quartieri. Da lì, l’interlocuzione con i diversi presidenti, innanzitutto con Cristiano Balli e Mirko Dormentoni, e poi con quelli degli altri quartieri che hanno sempre dimostrato la più ampia disponibilità, attenzione e condivisione a questo nostro progetto. In ogni occasione abbiamo cercato anche di unire all’esposizione dei materiali che........
