menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Autovelox ‘bocciato’, vinti altri due ricorsi

10 0
previous day

Un agente della Municipale al lavoro su un autovelox (foto d’archivio)

Articolo: "Dispositivi non omologati, presentare subito ricorso"

Articolo: Autovelox, stop alle sanzioni: "Situazione normativa nebulosa"

Articolo: Il giudice: “Tutor non omologati”. Il Comune li disattiva

Empolese Valdelsa, 23 marzo 2026 – A volte ritornano. Spesso ritorna, così come nel gioco dell’oca si ripassa dal via, la storia dell’autovelox di Montelupo Fiorentino. Ormai mitico. Si ha notizia che il giudice di pace di Empoli nelle ultime settimane abbia accolto le istanze di due automobilisti, decidendo che l’Unione deve restituire loro i proventi delle multe. In un caso con modeste spese accessorie. E si ha notizia che l’Unione dei Comuni non abbia proposto ricorso in appello (laddove invece sarebbero pendenti altri ricorsi del genere), date anche le cifre non mostruose. Insomma: da anni, ciclicamente, ecco cittadini raggiunti da multe ‘montelupine’ che vincono il loro round nell’ufficio giudiziario.

Si tratta, nel caso, di due verbali per superamento del limite di velocità appunto nella città della ceramica. Risalgono entrambi al giugno 2025. È stato opposto ricorso, accolto dal giudice. Nessun appello, come detto, da parte dell’Unione. Spesso, è contestata la segnaletica insufficiente. Un caso, ma non di eccesso di velocità, anche a Empoli: qui si tratta di una sosta in un parcheggio a pagamento “senza aver attivato – si spiega – il dispositivo”, ma dopo ricorso dell’automobilista e chiarimenti il giudice ha dichiarato la cessazione della materia del contendere.

Fatto questo inciso, torniamo a Montelupo. Che sia tratti di faccenda annosa, parecchio annosa, lo dimostra una presa di posizione risalente all’ormai lontano 2018, dell’allora sindaco Paolo Masetti.

“La mancanza delle distanze previste dal codice della strada per la collocazione della segnaletica sono all’origine di questa decisione – dichiarava già al tempo l’allora primo cittadino – In realtà ogni qual volta il Comune è ricorso in appello, il Tribunale ordinario di Firenze lo ha accolto, respingendo l’opposizione in primo grado e quindi confermando la validità della collocazione del rilevatore di velocità”. Sarà determinante vedere che cosa verrà deciso dalla Corte d’Appello Firenze per i ricorsi – ne risultano a oggi un paio – ancora pendenti.

© Riproduzione riservata


© La Nazione