"Recuperiamo i ruderi ignorati della Gabellaccia"
Rilanciare la montagna valorizzando i ruderi della Gabellaccia o Dogana della Tecchia. E’ la proposta di Andrea Morelli, appassionato di...
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Rilanciare la montagna valorizzando i ruderi della Gabellaccia o Dogana della Tecchia. E’ la proposta di Andrea Morelli, appassionato di storia ed escursioni che ha scritto al Parco delle Apuane, Italia Nostra, Legambiente, Cai, Regione, Provincia, Comune di Carrara e altre associazioni. "Lancio una provocazione che voglio sia una sfida: quella di elaborare un progetto sistematico con iniziative di studio, di idee per rilanciare un territorio lasciato nel totale abbandono per troppo tempo – scrive Morelli –. Si tratta di un sito importante dal punto di vista storico, ambientale, archeologico e antropologico di notevole spessore, già frequentato dai nostri antenati sin dall’età del rame. Crocevia di sentieri, qui passava il confine tra lo Stato di Massa Carrara e il territorio di Fivizzano e qui si doveva pagare la cosiddetta Gabella, con eufemismo Gabellaccia".
Nell’antichità dalla Gabellaccia passava la via del Sale che seguiva il canale del Pontestorto per poi scendere verso Tenerano, utilizzando anche un‘altra strada, quella che dal 1816 è chiamata la via della Tecchia e univa Castelpoggio alla via del Sale, che da Pontestorto saliva alla Doganaccia o Gabellaccia. "L’innesco delle due mulattiere era, ed è tuttora, al di sotto del monte Tecchia con alla base tre ampie caverne, che servirono di rifugio al tempo dei liguriapuani – spiega Morelli –. In esse furono trovati reperti dell’età neolitica, probabilmente oggi conservati al museo archeologico di Viareggio. L’Istituto di Antropologia e paleontologia umana di Pisa ha eseguito uno scavo che ha messo in luce un deposito di età del bronzo con elementi molto interessanti per il periodo: ceramica e punta di selce, ossa di animali, tra cui corna di cervi". Per Morelli con un progetto organico di recupero, "portato avanti con intelligenza e volontà", potrebbe diventare un punto importante d’incontro per rilanciare il territorio di queste vallate e di Campocecina.
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