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Disagio giovanile, casi e complessità in crescita: impennata tra le ragazze

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26.02.2026

Disagio giovanile, casi e complessità in crescita: impennata tra le ragazze

I DATI. La fotografia dai servizi neuropsichiatrici della cooperativa Aeper. Nel centro diurno di Bergamo pazienti più che triplicati dal 2019 a oggi.

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I numeri del disagio giovanile sono in aumento da qualsiasi parte si posizioni la lente d’ingrandimento, con dati che – in alcuni casi – risultano addirittura più che triplicati rispetto al 2019. E con un netto aumento delle ragazze, soprattutto negli ultimi anni. Il punto di osservazione è quello della cooperativa sociale Aeper, che ha raccolto gli accessi, le prese in carico e le richieste registrate tra il 2019 e il 2025 dai suoi servizi di neuropsichiatria infantile: il centro diurno terapeutico Kaleido di Bergamo (in città è attivo anche il Centro Geode, servizio specialistico di psicologia clinica e neuropsichiatria), la comunità Piccola Stella di Medolago e il Trattamento individuale terapeutico di territorio integrato (che si configura come progetto di domiciliarità).

Il centro diurno Kaleido

La crescita più alta è quella del servizio semiresidenziale Kaleido, che è passato dai 16 pazienti del 2019 ai 58 del 2025 (il 262% in più). Un aumento graduale, tranne che per il 2022, quando si è verificato un lieve calo (da 24 a 22 pazienti). Mentre il passaggio dal 2024, quando i pazienti erano 35, al 2025 ha segnato un rialzo del 65%.

Le ragazze in curo ora sono l’81%

Impressionante la differenza di genere: mentre nell’ultimo anno pre-pandemico le ragazze in carico erano 3 (poco meno del 19%), negli ultimi anni la situazione si è ribaltata. E infatti l’anno scorso sono state 47 le ragazze che hanno frequentato il centro diurno: l’81%........

© L'Eco di Bergamo