«Il problema degli adolescenti? Noi adulti fragili e incoerenti»
L’INTERVISTA. Lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini: «Il patto che stabiliamo con loro è: “Ti ascolto, ma non provare né rabbia né tristezza”».
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Più che ai ragazzi, certe domande è meglio porle agli adulti, scopriremmo per esempio che se gli adolescenti si preoccupano tanto di fallire, forse è perché abbiamo apparecchiato loro un mondo in cui non si sentiranno mai all’altezza delle aspettative. Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta, presidente della Fondazione Minotauro (il suo ultimo libro è «Chiamami adulto, come stare in relazione con gli adolescenti» Cortina ed.), è quotidianamente a contatto con gli adolescenti, anche problematici. E dal suo punto di osservazione conferma le tendenze emerse anche dal sondaggio online de L’Eco di Bergamo.
«Abbiamo un doppio problema, da una parte una società che non riesce più a organizzare una scuola fatta per i ragazzi, tant’è che invece di organizzarla si preoccupa del 132° problema, quello del cellulare, perché è facile da risolvere e crea consenso popolare. E poi è noto come i ragazzi vedono il loro inserimento nel mondo del lavoro:........
