Disturbi alimentari, più casi e primi ricoveri già a 14 anni
Disturbi alimentari, più casi e primi ricoveri già a 14 anni
I DATI. Al Centro della «Palazzolo» nel 2022 erano 94. Nei primi nove mesi del 2026 già 108, per il 52% si tratta di anoressia nervosa. Aumentano i pazienti maschi. La direttrice: «Il rapporto con il cibo un modo per esprimere disagio».
Raccontare venticinque anni del Centro disturbi del comportamento alimentare della Casa di cura Palazzolo significa interrogarsi su come sono cambiati ed evoluti i disturbi, i modelli educativi, il ruolo di scuola e famiglia e i campanelli d’allarme. È ciò su cui si rifletterà nel corso del convegno «Pensare, curare! Adolescenza, DCA/DNA, mass-social media» che si terrà il 30 ottobre al teatro della struttura in via San Bernardino 56 a Bergamo.
«L’età in cui compaiono i primi segnali si è abbassata e vediamo molti esordi nei primi anni delle superiori: una fase della vita in cui i ragazzi affrontano tanti cambiamenti, dentro e fuori di sé. In questo momento di fragilità, il cibo può diventare una risposta al disagio. Il corpo, infatti,
può sembrare qualcosa su cui è più facile intervenire rispetto al proprio carattere o alle proprie emozioni. Così si comincia a mangiare meno, a seguire una dieta. E c’è anche una questione di controllo: decidere quando mangiare e quando no può dare l’illusione di avere il controllo su qualcosa, proprio quando ci si sente insicuri e si fatica a gestire tutto ciò che sta........
