Col caldo più accessi nei Pronto soccorso: «A fine luglio + 14%»
Col caldo più accessi nei Pronto soccorso: «A fine luglio 14%»
SANITÀ. Incidono anche le temperature, ma ricoveri stabili. Gli ospedali: fragili e anziani sono tra i più esposti ai rischi.
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Persone a caccia dell’ombra nei parchi, fontanelle prese d’assalto e strade che si svuotano nelle ore più calde. Ma non è solo da queste «istantanee» che si misura la rovente estate bergamasca, con temperature record e settimane consecutive ben oltre i 30 gradi. Anche i dati dei Pronto soccorso restituiscono l’impatto dell’ondata di calore. Gli accessi sono saliti tra giugno e luglio, complice anche il caldo. Malori, disidratazioni e colpi di calore «spingono» gli ingressi, che settimanalmente arrivano anche a superare quota 8mila. Eppure, nonostante la pressione, il numero di ricoveri è generalmente stabile, a conferma della tenuta della rete sanitaria territoriale, in linea col Piano Caldo regionale, tra chiamate ai fragili e Cold Spot.
Nelle settimane estive tra la seconda di giugno e la prima di agosto i report di Regione Lombardia registrano un incremento costante di accessi nei Pronto soccorso bergamaschi: rispetto al 2025, gli aumenti settimanali vanno dal 3,6% fino al 14,2% dell’ultima settimana rilevata, quella tra il 27 luglio e il 3 agosto (7.899 contro 6.919 del 2025). A luglio ci sono stati circa 40mila accessi contro i 37mila del 2025, con un balzo che si aggira intorno al 7%. Mentre il picco è stato nelle ultime due settimane di giugno, con oltre 8.300 accessi a settimana. Dati in netta crescita anche rispetto agli ultimi anni.
Ma a livello generale, nonostante l’aumento delle richieste di soccorso, i ricoveri nei Pronto soccorso lombardi sono rimasti........
