Tregua tra Israele e Libano, ma il fronte resta caldo: violazioni, sfollati in fuga e retroscena USA‑Iran. Petrolio e gas: ora che succede?
Tregua tra Israele e Libano, ma il fronte resta caldo: violazioni, sfollati in fuga e retroscena USA‑Iran. Petrolio e gas: ora che succede?
La tregua scattata nella notte non ferma le tensioni sul terreno: tra mediazioni internazionali, dossier nucleare e un milione di sfollati in movimento, la crisi mediorientale continua a pesare sugli equilibri geopolitici e sui mercati energetici globali
LIBANO. Nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 aprile è entrato in vigore un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano. A Beirut, allo scoccare della mezzanotte, nei sobborghi meridionali si sono sentiti spari di festeggiamento, mentre sul fronte sud il conflitto è rimasto intenso fino agli ultimi minuti. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, Hezbollah ha rivendicato un ultimo attacco contro truppe israeliane a dieci minuti dalla mezzanotte, mentre l’aviazione israeliana ha continuato a colpire obiettivi in Libano fino a uno o due minuti prima dell’entrata in vigore della tregua. Il cessate il fuoco, indicato da Teheran come condizione preliminare per proseguire il dialogo, viene letto come un possibile varco per colloqui più strutturati tra Stati Uniti e Iran.
Trump: «Vicini a un accordo con l’Iran»
Il presidente americano Donald Trump si è detto ottimista su un’intesa con Teheran. Parlando con i giornalisti fuori dalla Casa Bianca, ha dichiarato: «Penso che siamo molto vicini a fare un accordo con l'Iran», aggiungendo che la guerra «dovrebbe finire abbastanza presto». Trump ha sostenuto, anche via social, che l’Iran si sarebbe impegnato a non dotarsi di armi nucleari per oltre vent’anni, sottolineando le ricadute economiche di un’intesa: «Se questo accade, il petrolio scende, i prezzi scendono, l'inflazione scende – e, cosa ancora più importante, non ci sarà un olocausto nucleare». Il presidente ha usato toni insolitamente distesi: «Abbiamo un ottimo rapporto con l'Iran in questo momento, per quanto sia difficile crederci. E penso che sia una combinazione di circa quattro settimane di bombardamenti e un blocco molto potente». Sul piano negoziale, un ruolo chiave è attribuito al capo di stato maggiore........
