Schiaffi alla mamma per il cellulare tolto, lo psicologo: «Proibirli spesso genera reazioni violentissime»
Schiaffi alla mamma per il cellulare tolto, lo psicologo: «Proibirli spesso genera reazioni violentissime»
Lauro Mengheri dopo il caso di Livorno: «Bisogna educare a limitarne l’uso, possono alterare lo sviluppo». Divieto sotto i cinque anni: «A lungo andare provocano deficit importanti». Il rilascio e il consumo eccessivo di dopamina, ecco come funziona e perché la dipendenza da social è un grande problema
LIVORNO. «La dipendenza da smartphone è sempre più concreta, tanto che il Servizio sanitario nazionale se ne sta già occupando. I social alterano i meccanismi della ricompensa e quando viene tolta quella gratificazione possono emergere reazioni di rabbia anche molto forti. Quando stai collegato, ricevi le notifiche o scorri le “Stories”, il rilascio di dopamina è elevato, ma lo è anche il consumo quando smetti. Quindi riprendi in mano il telefonino e sei contento anche solo se lo tocchi. Non mi stupisce quello che è accaduto, mi colpisce che il protagonista abbia solo 12 anni».
L'episodio avvenuto ad Ardenza, dove un ragazzino ha schiaffeggiato la madre dopo che gli aveva tolto il cellulare, riaccende il dibattito sul rapporto fra giovanissimi e tecnologia. Un uso sempre più precoce e senza regole, che secondo gli esperti può favorire comportamenti compulsivi e incidere sullo sviluppo. A parlare è Lauro Mengheri, psicologo clinico, laureato all’Università “La Sapienza” di Roma, dello "Studio Verbavoglio” e già presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana.
Dottor Mengheri, l’episodio avvenuto ad Ardenza rappresenta l’ennesimo campanello di allarme nel........
