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Livorno, c’è un indagato per i rifiuti sotterrati nel cantiere del Rio Maggiore: chi è e cosa sta emergendo dalle indagini

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29.09.2026

Livorno, c’è un indagato per i rifiuti sotterrati nel cantiere del Rio Maggiore: chi è e cosa sta emergendo dalle indagini

Gli inquirenti vogliono capire se con la terra siano stati sotterrati anche altri materiali. Intanto il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il sequestro preventivo

LIVORNO. C’è un indagato per l’abbandono dei rifiuti nel cantiere post-alluvione sul Rio Maggiore a Livorno. È l’ingegnere e direttore tecnico dei lavori Fabio D’Angelo, riconducibile alla ditta campana che ha in subappalto la grande opera fra via Cattaneo e via dei Pensieri dalla “I.G.C.” di Meletto, in provincia di Catania, la quale vinse la gara d’appalto da quasi dieci milioni di euro indetta dal Genio civile della Regione Toscana. La società in questione è la TecnoWellpoint di Limatola (nel Beneventano: l’anno scorso 75.402 euro di utili e 3.753.664 di fatturato). Anche se il professionista, che nel pomeriggio di lunedì 28 settembre stava lavorando in un’area non sotto sequestro dall’altra parte di via Cattaneo, indossava la divisa dell’E.D.C. (Earthmoving Dewatering Construction, 4.850 euro di utili nel 2024, per un giro d’affari complessivo di 247.593), comunque riconducibile alla stessa galassia imprenditoriale di Limatola, piccolo comune della provincia di Benevento.

Il responsabile della società – che proprio per l’abbandono della spazzatura fra i cumuli di terra ha presentato denuncia contro ignoti, dato che nega qualsiasi responsabilità in merito a quanto accaduto – è pronto, appena........

© Il Tirreno