Mal di testa per un livornese su tre: «Disturbo da non sottovalutare»
Mal di testa per un livornese su tre: «Disturbo da non sottovalutare»
Il primario della Neurologia spiega come riconoscere le varie forme di cefalea: «Una diagnosi corretta è fondamentale per evitarne la cronicizzazione»
LIVORNO. «Un livornese su tre soffre di mal di testa: non è un disturbo da sottovalutare». Seduto dietro la scrivania del suo ufficio al secondo piano del Padiglione 10, il primario della Neurologia dell’ospedale di Livorno, Gianluca Moscato, passa in rassegna i numeri. Oggi, il Centro Cefalee degli Spedali Riuniti segue circa 500 pazienti con l’obiettivo di arrivare il prima possibile a una diagnosi precisa e, di conseguenza, riuscire a fornire una terapia adeguata.Dottor Moscato, diceva che un livornese su tre soffre di mal di testa. È davvero un problema così diffuso?«Sì. Il mal di testa, o meglio la cefalea, è una delle patologie più frequenti al mondo. Si stima che circa un terzo della popolazione ne soffra e anche a Livorno possiamo immaginare numeri analoghi. È importante però chiarire un aspetto: la cefalea non è una malattia unica, ma comprende moltissime condizioni differenti. Cambiano le cause, i sintomi, la gravità e naturalmente anche le cure».Quanto è importante questo problema dal punto di vista sanitario?«Moltissimo. A livello mondiale la cefalea rappresenta la seconda malattia più frequente e una delle principali cause di disabilità. L’emicrania, in particolare, è tra le prime cause di perdita di qualità della vita nella fascia d’età compresa tra i 20 e i 50 anni, cioè negli anni della piena attività lavorativa e familiare. Per questo non dovrebbe mai essere banalizzata».Qual è la prima distinzione che bisogna fare?«Quella tra cefalee primarie e secondarie. Le cefalee primarie rappresentano circa l’80-85 per cento dei casi e comprendono l’emicrania, la cefalea tensiva e la cefalea a grappolo. In questi casi il mal di testa è la malattia stessa. Le cefalee secondarie, invece, rappresentano il restante 15-20 per cento e sono il sintomo di una patologia sottostante. Possono dipendere da problemi vascolari, infezioni, traumi cranici, tumori, dall’abuso o dalla sospensione improvvisa di alcuni farmaci e da numerose altre condizioni. È per questo che la diagnosi corretta è fondamentale».Quali sono le forme più frequenti?«Le più comuni sono la cefalea tensiva e l’emicrania. La cefalea........
