Livorno, sfuma il sogno Picasso in città: «Opere blindate per le guerre»
Livorno, sfuma il sogno Picasso in città: «Opere blindate per le guerre»
Ma il Comune va oltre: «Puntiamo su Macchiaioli e Impressionisti»
LIVORNO. Sfuma il sogno di portare Pablo Picasso a Livorno. Non per una scelta politica o per un cambio di strategia, ma per un ostacolo che arriva ben oltre i confini cittadini: la collezione individuata dal Comune non può lasciare il Paese in cui è custodita a causa delle tensioni internazionali e delle limitazioni ai prestiti di opere d’arte imposte in questo contesto geopolitico.La notizia chiude una fase di grande attesa, alimentata dopo il successo della mostra dedicata a Giovanni Fattori nel bicentenario della nascita che aveva richiamato un numero record di visitatori: 42.123. Ed era stato proprio quel risultato, insieme al rinnovamento del Museo Fattori di Villa Mimbelli, a spingere l’amministrazione a immaginare un altro grande evento espositivo, questa volta nelle sale del Museo della Città, con un nome capace di richiamare visitatori da tutta Italia: Picasso.L’idea, però, si è progressivamente arenata. La raccolta di opere sulla quale il Comune stava lavorando è oggi inamovibile. Negli ultimi anni, infatti, il sistema dei prestiti internazionali è diventato molto più complesso: i conflitti in corso, in particolare quello tra Russia e Ucraina e le tensioni in Medio Oriente, hanno indotto numerosi musei, fondazioni e collezionisti a sospendere o limitare la........
