Livorno, il Tar azzera i vincoli paesaggistici in porto: «Sulle banchine decide l’Authority»
Livorno, il Tar azzera i vincoli paesaggistici in porto: «Sulle banchine decide l’Authority»
Per i giudici amministrativi il Comune è andato oltre le proprie competenze
LIVORNO. Il Comune di Livorno non aveva competenza per estendere, attraverso il proprio Piano operativo, il vincolo paesaggistico di fascia costiera alle aree portuali e retro-portuali. È questo il punto centrale della sentenza numero 1740 di ieri con cui il Tar della Toscana ha accolto i ricorsi presentati dall’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, Porta Medicea Srl e Confindustria Toscana centro e costa, affiancata da un pool di imprese terminaliste e concessionarie. Una decisione che incide direttamente sulla pianificazione del porto e che, soprattutto, rimette al centro il ruolo del Piano regolatore portuale. I giudici amministrativi hanno infatti dichiarato la nullità, «per difetto assoluto di attribuzione», degli atti del Comune limitatamente alla parte in cui riguardano le aree portuali e retro-portuali. Non viene dunque annullata per intero la delibera del consiglio comunale numero 146 del 28 luglio 2025, ma viene meno la parte con cui Palazzo Civico aveva ricompreso quelle aree nel perimetro della propria pianificazione.
La vicenda nasce dal confronto maturato durante la procedura di conformazione del Piano operativo comunale al Piano di indirizzo territoriale con valenza di Piano paesaggistico regionale. Al centro c’era l’applicazione dell’articolo 142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio e, in particolare, della norma che consente in determinate condizioni di escludere dal vincolo alcune aree........
