Livorno, picchiata dall’ex e licenziata: «Aiutatemi a ricominciare»
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LIVORNO. «Ho lottato per il mio posto di lavoro e ora l’ho perso. Mi appello alle istituzioni: non sono un numero». Oggi la voce di Veronica Paoli, 40 anni, livornese, non è più soltanto il grido di una lavoratrice esclusa da un passaggio aziendale. È la testimonianza di una donna che, dopo oltre 20 anni di lavoro e un passato segnato dalla violenza domestica, si ritrova senza occupazione, sostenuta soltanto dalla Naspi, e costretta a ricominciare da zero. Ancora una volta. È lei a chiedere al Tirreno di pubblicare il suo nome e la sua foto in modo da «non essere un nome di fantasia tra tanti» – spiega – e far sì che la sua testimonianza possa aiutare altre donne. «A denunciare prima che sia troppo tardi», evidenzia.
Dopo la mancata internalizzazione da parte di Xca, per Veronica è arrivato l’atto finale: la perdita del lavoro. Che ora pesa come un macigno, soprattutto per chi aveva fatto del suo impiego non solo una fonte di reddito, ma anche uno strumento di autonomia e riscatto. «Quel lavoro mi ha permesso di pagare un mutuo e di restare in piedi quando la mia vita privata........
