Livorno, sindaco e prefetto allo scontro totale anche sui vigili
Livorno, sindaco e prefetto allo scontro totale anche sui vigili
Luca Salvetti abbandona a metà il comitato per l’ordine pubblico e difende la polizia municipale: «Non accetto attacchi ai 205 operatori della polizia locale»
LIVORNO. «Se per strada vedo un gruppo di persone che percepisco pericolose, io devo guardare a dieci metri e avere un appiglio, una presenza sul territorio e la certezza che non mi succeda nulla. Questo va fatto tutti insieme, dobbiamo lavorare tutti insieme». Il sindaco Luca Salvetti ha appena lasciato (anzitempo) il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lo ha fatto anzitempo, salutando tutti tranne il prefetto Giancarlo Dionisi, l’inquilino numero uno del Palazzo del Governo.
Uno strappo istituzionale importante, che si inserisce in mesi di dissidi e pesantissime polemiche fra i due. Ma ora si è andati oltre. Tanto che in una conferenza stampa organizzata qualche decina di minuti dopo in Comune, il primo cittadino è andato alla carica, criticando apertamente il prefetto. «Se il sindaco ha chiesto questo “Cosp” è stato proprio perché noi ascoltando le persone, anche alle 2 di notte, sentiamo gente che è preoccupata», dichiara Giampaolo Dotto, il security manager dell’amministrazione, che supporta palazzo civico proprio sul tema della sicurezza. Sono state raccolte varie testimonianze di cittadini livornesi che riscontrano problemi di diversa natura in alcuni quartieri. La Venezia e Borgo Cappuccini sono al centro di queste segnalazioni, perché individuati come luogo di spaccio e disordini. Piazza del Luogo Pio e via Borra, soprattutto durante i weekend, sembrano essere luoghi di spaccio evidente e non solo; infatti, ad inizio giugno gli abitanti del quartiere hanno richiesto più controlli ed un........
