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Livorno, vicesindaca insultata per i pantaloncini corti: «Serve un segnale forte, querelerò»

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24.07.2026

Livorno, vicesindaca insultata per i pantaloncini corti: «Serve un segnale forte, querelerò»

Libera Camici: «Dispiaciuta per le parole di alcune donne. Su un uomo non si sarebbe scatenato lo stesso dibattito»

LIVORNO. Non si fermerà Libera Camici. Lo aveva annunciato e andrà avanti: «Ho dato incarico al mio avvocato di procedere nei confronti di chi è andato oltre ogni limite. Di fronte a commenti offensivi non sono disposta a rimanere in silenzio: mi sento in dovere di dare un segnale, non solo per me ma anche per quelle donne che magari non hanno la forza di reagire». Partiranno le querele, quindi, nei confronti di chi ha insultato la vicesindaca dopo la conferenza stampa sugli orti urbani di via Goito. Come raccontato domenica dal Tirreno, le telecamere l’hanno inquadrata mentre indossava un paio di pantaloncini corti e le sue gambe sono diventate un caso nazionale per i commenti piovuti sul web. Non solo critiche per un abbigliamento giudicato «poco consono», «poco istituzionale», ma anche offese di chi è arrivato a darle della «meretrice», con frasi irripetibili. «Non mi sarei mai immaginata che si sarebbe arrivati a tanto», ripete oggi: «Io fortunatamente ho la maturità per affrontare questa situazione. Dopo le prime 48 ore difficili, ho trovato gli strumenti. Ma non tutti ce li hanno. Il primo pensiero è andato a mio figlio, che per........

© Il Tirreno