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Livorno, il caso Askatasuna riaccende le luci anche sull’ex Caserma occupata

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09.02.2026

livorno

cronaca

LIVORNO. “Nella notte ci guidano le stelle”, parole che richiamano i canti della Resistenza, sopra alle immagini di donne partigiane. Il murale realizzato ormai tre anni fa all’angolo tra via della Cappellina e via Adriana farà da sfondo alla due giorni che il 21 e il 22 febbraio si accenderà all’interno dell’ex Caserma occupata. Una 48 ore di dibattiti per «condividere prospettive e metodi per lotte e alternative a un pianeta in guerra», organizzata dalla rete nazionale dei centri sociali di cui fa parte anche Askatasuna, la realtà sgomberata poco più di un mese fa a Torino e oggetto della guerriglia degli ultimi giorni (l’annuncio e i dettagli sono su Infoaut.org).

Dopo l’esperienza del “Blocchiamo tutto” che ha coinvolto anche il porto di Livorno, la due giorni pubblica si presenta di fatto come una prima nazionale «verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra». E non stupisce che il teatro scelto sia proprio l’ex caserma livornese, che da una quindicina di anni è tra le realtà più attive nel mondo autogestito.

Ecco, proprio a ridosso di questo appuntamento, lunedì il consiglio comunale si troverà a discutere tre atti delicati che non solo riaccenderanno il dibattito sui fatti di Torino (chiedendo anche a chi guida Livorno di prendere posizioni politiche e istituzionali nette), ma inevitabilmente (in particolare con la mozione di uno dei gruppi di........

© Il Tirreno