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Crisi The Italian Sea Group: tre scenari possibili per il salvataggio del cantiere che dà lavoro a 500 dipendenti

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07.07.2026

Crisi The Italian Sea Group: tre scenari possibili per il salvataggio del cantiere che dà lavoro a 500 dipendenti

Carrara: che sia acquirente, subentrante o investitore, si esclude che l’attività cessi. Accolti con favore i riscontri del Tribunale sulla domanda per gestire la crisi, oggi incontro in Prefettura

CARRARA. C’è un dato certo che emerge dalla crisi di liquidità di The Italian Sea Group, il cantiere da cui prendono la via del mare yacht fino a 140 metri e che dà lavoro a circa 500 dipendenti. Nonostante l’affanno, è attualmente esclusa l’ipotesi di una cessazione dell’attività di produzione di yacht, corebusiness d’impresa: si evince dall’aria che tira, dalle notizie (ufficiose) raccolte, ma anche da una (stringata) nota che è giunta nella serata di sabato dai vertici della società. Da essa emerge anche che Tisg accoglie favorevolmente l’ultimo feedback arrivato dal Tribunale di Firenze a proposito della domanda di accesso a una procedura di regolazione della crisi che la società ha presentato il 1° luglio. Ed è sempre scandagliando la nota che spuntano tre possibili scenari per il salvataggio del grande cantiere che fa scivolare in mare luxury yacht. Intanto oggi pomeriggio del futuro di Tisg si parla a Palazzo Ducale, al tavolo prefettizio al quale siederanno le rappresentanze della società – è atteso l’amministratore delegato e presidente Giovanni........

© Il Tirreno