Presenza, ascolto e sostegno umano: a Livorno ecco chi sono gli angeli in aiuto ai più fragili
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cronaca
LIVORNO Immaginiamo un anziano utente del servizio sanitario, scarsamente informatizzato, nel momento in cui entra nell’atrio principale del nostro ospedale: per scaricare il referto di un esame c’è un totem, per pagare un ticket una sconosciuta macchinetta, per scegliere il medico un secondo totem.
Ma nemmeno il tempo di disperarsi che intervengono alcuni “angeli” che sanno riconoscere lo sconforto sul volto degli utenti più su con l’età. Loro sono i volontari dell’Avo, l’associazione volontari ospedalieri, realtà che presta servizio nel gabbiotto, posizionato nello stesso atrio, dal quale scattano fuori appena vedono la persona in difficoltà. E la guidano (ma soprattutto insegnano le procedure) verso la risoluzione di quanto necessitava. Ma non solo di questo (e delle........
