Livorno, povero lungomare: imbratto ovunque – Discese, spallette e spiagge gridano vendetta
Livorno, povero lungomare: imbratto ovunque – Discese, spallette e spiagge gridano vendetta
Accademia-Antignano: tra scritte e macchie di colore che rovinano luoghi e fanno degrado. Guai a confondere vandalismi con arte urbana: dietro ai murales c’è bellezza, contenuto e visione
LIVORNO. Se questa è arte. Servirebbe anche a Livorno un Ghost Pitùr, il giustiziere bresciano dei graffiti. "Cancello il degrado per restituire la bellezza" è il mantra dell’ imbianchino senza nome e senza volto che di notte esce nelle strade di Brescia per ripulire i muri vandalizzati da scritte, tag e scarabocchi. La grande bruttezza che sta fagocitando sempre di più anche il nostro bellissimo lungomare.
Dall’Accademia ad Antignano, giusto per fare un esempio concreto: passeggiare e rendersi conto di quanto siano colpite le nostre discese a mare. Le scalette. Le spallette. I cartelli turistici. I muri di ogni spiaggia. La scalinata dei ricordi. Persino alcuni angoli da cartolina come il tavolino e le panche vista mare al distributore di Antignano. I vandali della bomboletta selvaggia sono scatenati. Si scarabocchia con fare spasmodico. Si sfotte con scrittacce a caratteri cubitali. Così si urla l’amore. Vandalizzando. Imbrattando. Spazi pubblici o privati, poco interessa.
L’intervento dell’assessora
Guai a confondere vandalismi con arte urbana. Dietro ai murales c’è bellezza. Contenuto. Visione. Bravura. Professionalità in tanti casi (come il murale -ricordo dedicato a Pippi e Odu davanti alla baracchina Nicla). E la città di........
