Livorno, senti Enio Bonaldi: «Esciua ha la sua occasione, richiamare subito i fratelli Lucarelli»
Livorno, senti Enio Bonaldi: «Esciua ha la sua occasione, richiamare subito i fratelli Lucarelli»
Lo “squalo” era al Picchi per l’ultimo saluto a Igor: «La gente ha dimostrato che c’è ancora. Per Protti e in nome di Protti. Può essere lo stimolo per riavvicinarla alla squadra»
LIVORNO. Enio Bonaldi torna indietro di trent’anni e il filo della memoria corre inevitabilmente attraverso le sue quattro stagioni in amaranto. C’è quella d’esordio, il 1995-96. Un’annata che sembrava poter spalancare le porte della serie C1 e che invece si fermò sul più bello. Bonaldi lasciò il segno nella doppia semifinale playoff contro la Triestina, trovando la rete sia all’andata che al ritorno, ma la finale di Ferrara contro la Fermana si chiuse sullo 0-0 e venne decisa dai calci di rigore, consegnando al Livorno una delle delusioni più amare della sua storia recente. La rivincita arrivò dodici mesi dopo. Nella finale playoff al Giglio di Reggio Emilia, oggi Mapei Stadium, il Livorno travolse la Maceratese 3-0 e Bonaldi firmò il secondo dei tre gol per un’esplosione di gioia dopo l’attesa lunga e sofferta.
L’anno seguente gli amaranto, da matricola, stupirono tutti con dieci vittorie consecutive in avvio di campionato. Poi arrivarono il sorpasso del Cesena e il duello con la Cremonese, culminato........
