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Livorno: 14 anni senza Piermario, ma la città non lo ha mai dimenticato

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14.04.2026

Livorno: 14 anni senza Piermario, ma la città non lo ha mai dimenticato

Il calciatore amaranto perse la vita nel 2012 all’Adriatico di Pescara, colpito da un improvviso malore sul rettangolo verde

LIVORNO. Chissà che uomo sarebbe, oggi, Piermario Morosini. Forse la sua barba incolta avrebbe qualche filo canuto, ma di certo lo sguardo sarebbe lo stesso: profondo. E lui non avrebbe perso quel fare misto tra l’ironico ed il serio. Immutato il suo sorriso dolce/amaro. Forse adesso - alla soglia dei 40 anni - sarebbe padre; e a suo figlio trasmetterebbe i sani valori recepiti dalla famiglia di origine. Quei valori forgiati - suo malgrado - anche nel dolore per il prematuro sgretolamento dell’humus familiare bersagliato senza pietà da lutti e disgrazie. Chissà. Se ne avesse avuto il tempo, forse sarebbe rimasto ammaliato dai tramonti di Livorno, da certi angoli così struggenti di questa città. Dalle mareggiate impetuose, dal salmastro che rende ruvida la pelle, ma più morbida l’anima. Ed ora potremmo vederlo sul mare o nei gabbioni a giocare insieme ad altre decine di ex giocatori amaranto nati altrove, ma rimasti qui anche dopo aver chiuso con il calcio, perché se Livorno ti entra nelle vene, non ne esce più. E quell’incantesimo è impossibile da spezzare.

Chissà che uomo sarebbe, oggi, Piermario Morosini. .. Se il mondo fosse perfetto e si fosse fermato alla mattina del 14 aprile........

© Il Tirreno