Morta nel crollo del balcone a Livorno, centinaia di solai in laterizio armato: «Vanno censiti e serve un protocollo»
Morta nel crollo del balcone a Livorno, centinaia di solai in laterizio armato: «Vanno censiti e serve un protocollo»
Campidonico (Anaci): «Proponiamo un registro e delle linee guida per i lavori». L’ingegner Cecconi: «Quei materiali sono sempre più vecchi e spesso instabili»
LIVORNO. Istituire un registro dei solai e dei balconi realizzati in laterizio armato e, parallelamente, elaborare un protocollo per uniformare la tipologia di interventi da mettere in atto in caso di necessità. È questa l’idea che la diramazione livornese dell’associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari porterà mercoledì prossimo al tavolo convocato dal prefetto Giancarlo Dionisi. Perché, dice Mirella Campidonico, direttrice del centro studi di Anaci Toscana e amministratrice di condominio, «in città ci sono centinaia di strutture realizzate con quel tipo di materiali e in caso di criticità è essenziale che esista una procedura di intervento standardizzata». Una linea guida, cioè, che definisca come agire se, per esempio, si nota una crepa o una bolla su un terrazzo o su un solaio. Lo stato dei palazzi livornesi è tornato nuovamente sotto i riflettori dopo che la professoressa Roberta Celli è rimasta uccisa nel crollo del balcone di casa sua, su cui in quel momento si trovava per........
