Livorno, un ponte mobile da 35 milioni allo Scolmatore: «Ecco perché è un'opera strategica»
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cronaca
LIVORNO. Un ponte mobile a cavallo dello scolmatore al posto dell’attuale infrastruttura fissa, che andrà giù. Il tutto per far arrivare al mare le imbarcazioni provenienti dal canale dei Navicelli eliminando così l’onere di aprire ponti e porte vinciane verso la Darsena Toscana, operazioni che congestionano la zona e comportano la sedimentazione di detriti in porto con conseguente necessità di dragare il fondale. Il progetto ha un valore di 35 milioni ed è stato presentato ieri a palazzo Strozzi nel corso di una conferenza a cui hanno partecipato il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni, l’ingegnere Fabrizio Morelli, il sindaco di Livorno Luca Salvetti, la presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini, il presidente dell’Autorità Portuale Davide Gariglio e Antonio Mazzeo, consigliere regionale. «Quest’opera – ha detto Eugenio Giani – è in un punto cruciale sia in prospettiva della Darsena Europa sia per l’esigenza di connettere il porto alla realtà cantieristica (pisana, ndr). E come Regione ci siamo presi in carico lo sviluppo del lavoro per la nuova struttura, che chiameremo il ponte di Cosimo». Ma andiamo con ordine.
L’oggi
Siamo nel punto........
