menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Livorno, fu investita sei mesi fa e ha rischiato di perdere una gamba. Il racconto della 17enne: «E' stato un martirio»

9 0
28.03.2026

Livorno, fu investita sei mesi fa e ha rischiato di perdere una gamba. Il racconto della 17enne: «E' stato un martirio»

La giovane fu travolta e dopo ha passato mesi in ospedale. La madre: «Ora giustizia»

LIVORNO «Mia figlia adesso è a casa, sta provando a camminare ma fa molta fatica e la strada, per lei, è lunga. Nel frattempo non sappiamo più niente delle indagini. Abbiamo perfino perso gli avvocati che ci seguivano, ma so una cosa: mia figlia merita giustizia. L’hanno investita e quasi uccisa. Deve esserci giustizia». Sono parole accorate e accompagnate dal dolore, quelle pronunciate dalla madre della 17enne che a settembre del 2025 è stata travolta da un’auto fuori dall’Appendaun. L’indomani di quei fatti è stata aperta un’inchiesta che vede due persone indagate: una (la donna che guidava l’auto) per tentato omicidio, l’altro (il compagno di lei) per lesioni gravi. E la Squadra mobile della polizia di Stato sta ancora procedendo con le indagini portandole avanti su delega della procura di Livorno. Ma andiamo con ordine.L’altercoI fatti in questione risalgono alla notte tra il 28 e il 29 settembre scorsi. La 17enne si trovava tra via Provinciale Pisana e via Pian di Rota, nelle vicinanze del locale Appendaun, insieme alle sorelle quando ha notato un uomo litigare con una donna. I familiari sostengono che la ragazza a quel punto sia intervenuta per aiutare la donna, che sembrava essere in stato di difficoltà. Da tutto ciò sarebbe nato un alterco tra le ragazze e l’uomo al termine del quale loro hanno deciso di chiamare alcuni amici in soccorso e lui si è allontanato per poi tornare in auto con la sua compagna alla guida.L’investimentoLa macchina si è quindi diretta in direzione del gruppo di giovani. Non si è fermata e li ha urtati. La 17enne, colpita, è rimasta con la gamba schiacciata tra una macchina parcheggiata e il muretto presente dietro. In quella situazione una lamiera le ha reciso parte dell’arto provocandole una frattura scomposta di tibia e perone. Fortunatamente un amico della ragazza in qualche modo è riuscito a sollevarla spostandola da lì e, così facendo, le ha salvato la vita. Dopodiché è stato a sua volta colpito.L’inchiesta Chi era al volante dell’auto (la 34enne italo – cubana Ievanet Cambara Zorril) è stata arrestata per tentato omicidio e messa ai domiciliari. Il compagno di lei (il 38enne pugile Federico Gonzaga) è invece accusato di lesioni gravi e per lui il giudice aveva disposto l’obbligo di dimora e la permanenza notturna in casa. L’indagato, da parte sua, ha sostenuto che lui e la compagna «eravamo in due contro 35 ragazzi. L’auto è stata presa a sassate e a lei è sfuggito il controllo del veicolo».Il ricovero La madre della ragazza e la sorella (l’hanno ribadito più volte) non sono d’accordo con questa versione dei fatti e continuano a sperare che nella giustizia. Dopo l’investimento, d’altra parte, le condizioni di salute della 17enne (che nel frattempo è diventata maggiorenne) erano gravissime tanto che, per diverso tempo, la giovane ha rischiato di perdere la gamba che è stata colpita dalla lamiera. Portata subito in ospedale, è stata sottoposta a vari interventi. «È stata operata almeno quattro volte – dicono la mamma e la sorella – e a breve dovrà subirne un altro, di intervento». Adesso la ragazza è a casa e, pian piano, sta cercando di recuperare la sua vita, che sarà comunque segnata per sempre. Ma è difficile. E lei ancora soffre.«È un martirio»«Quando, circa un mese fa, ha provato per la prima volta a mettere un piede a terra – racconta la sorella – ha cominciato a farle molto male la gamba». Poi ha ritentato. E l’ha fatto di nuovo. «Ci sta provando a tornare a camminare e pian piano riesce. Ma è un martirio». E, dicono mamma e sorella, lo è anche non sapere come andrà a finire la storia, così come «lo è sapere che l’hanno quasi ammazzata. Noi – concludono la mamma e la sorella, le cui identità sono qui omesse per tutelare la ragazza – continuiamo ad aspettare e a girare per gli studi degli avvocati nella speranza di trovarne uno che ci segua. Nella speranza che, prima o poi, si riesca ad avere giustizia per ciò che è successo quella notte».l© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Meteo in Toscana, freddo ancora in agguato e piste aperte fino a metà aprile: cosa succede a Pasqua? La previsione

Rifiuti delle concerie, processo Keu: tra i prosciolti Gori, Bernini e l’ex sindaca Deidda. In 12 rinviati a giudizio

Viaggi, c’è la paura del blocco all’estero: sempre più cancellazioni. I consigli degli operatori: «Timori irrazionali»

Incidente in A1 a Barberino, muore ex pilota di 47 anni

Piombino, trovato senza vita in casa: giallo sulla morte di Mattia

Disturbi alimentari, come riconoscerli e curarli: parla l'equipe della Residenza Madre Cabrini di Pontremoli

Una studentessa ha chiesto ai bambini cosa pensano della guerra: ecco cosa hanno detto

Il karate, uno stile di vita: il campione Andrei Razvan Manolescu si racconta (aspettando i Mondiali in Romania)


© Il Tirreno