Denny Magina, tre anni e mezzo di lotte: «Non lascerò mai mio figlio solo»
Denny Magina, tre anni e mezzo di lotte: «Non lascerò mai mio figlio solo»
Erika Terreni non si è mai data per vinta nel cammino verso la verità: «È stata durissima, ma continuerò sempre a onorare la sua memoria»
LIVORNO. Denny è nella grande scritta bianca composta sulla libreria del salotto. È nelle foto sulle pareti, nei collage che scrutano la casa. È negli sguardi degli amici, nei ricordi di chi l’ha amato. È, soprattutto, nei cuori dei suoi genitori: Erika Terreni e Sky Magina. Sono passati tre anni e mezzo da quella maledetta notte. Era il 22 agosto del 2022, quando il 29enne livornese Denny Magina volò dal quarto piano di un palazzo popolare alla Guglia per poi morire poco dopo in ospedale. Ed è da tre anni e mezzo che mamma Erika lotta per conoscere la verità. Vuole sapere cos’è successo nell’appartamento di via Giordano Bruno. Vuole sapere com’è morto suo figlio. Vuole giustizia. Erika, come sono stati gli ultimi tre anni e mezzo della sua vita? «Lunghi. Pensanti. Da alzarsi la mattina senza sapere come fare per arrivare alla sera. E col passare del tempo è sempre peggio. Le cose non migliorano affatto. All’inizio, anzi, c’è l’incredulità. Poi realizzi. Capisci che tuo figlio la sera a casa non tornerà più. Ed è sempre peggio». Qual è stato il momento più duro? «Ce ne sono stati tanti. Quando vennero i carabinieri a casa a dirmi che mio figlio era in Rianimazione. Io sapevo che era gravissimo, me lo sentivo. Poi, in ospedale, è uscito il dottore e ha detto “signora, per le ferite........
