Basket Livorno, condannati in tre per la bancarotta
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LIVORNO. Diciannove anni dopo i fatti contestati, a sei anni dalla disposizione del rinvio a giudizio e a cinque dall’apertura del dibattimento, arriva la parola fine al processo per bancarotta fraudolenta aperto nei confronti di 11 persone, tra manager e professionisti, legati al mondo della società Basket Livorno, fallita nel 2014. I giudici della sezione penale del tribunale di Livorno hanno condannato per bancarotta fraudolenta a un anno e otto mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, l’ultimo presidente di Bielle Valerio Castelli e i due allora membri del collegio sindacale Massimo Innocenti e Cristiana Salvi. Assolti, in quanto i fatti a loro ascritti non costituiscono reato, tutti gli altri imputati: l’ex assessore Fabio del Nista, gli allora componenti del consiglio di amministrazione Antonio Tamalio e Vasco Suggi e gli altri membri del collegio sindacale Stefano Fantoni, Paolo e Tommaso Freschi e Fabrizio Giusti e la liquidatrice Annalisa Mazzola.
I fatti
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