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Un pugno e il Livorno va giù, l’Arezzo si è “frugato” e si vede: la lezione è servita

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13.04.2026

Un pugno e il Livorno va giù, l’Arezzo si è “frugato” e si vede: la lezione è servita

I padroni di casa passano dopo cinque minuti e la squadra di Venturato non si rialza, poi arriva il 2-0: si confermano tutti i limiti della rosa

AREZZO. C’era un giocatore che il Livorno ha cercato sia in estate che al mercato invernale: si chiama Artur Ionita ed è quello che domenica 12 aprile ci ha fatto gol dopo meno di 5’. L’ha preso l’Arezzo perché, come si dice dalla nostre parti, “si è frugato”. Il calcio poi alla fine è abbastanza semplice: nell’80% dei casi vince chi ha i giocatori più forti. E ieri, quelli più forti, li aveva l’Arezzo. Ormai questa stagione è andata, ma che serva da lezione per la prossima. Se si vuole fare un campionato di vertice, servono investimenti e giocatori da vertice. Semplice.

Chissà se l’Arezzo vincerà questo campionato. Si è bruciato un bel margine di vantaggio e ora l’Ascoli (che ha vinto 0-3 a Forlì) è lì che morde i polpacci. Di certo ieri l’Arezzo aveva un altro tipo di fuoco dentro rispetto al Livorno. E si è visto soprattutto nell’approccio alla partita: aggressivo, quasi ossessivo, come chi sa di giocarsi in una partita quasi tutta la stagione. Al contrario il Livorno aveva........

© Il Tirreno