Livorno, infinitamente Igor Protti – Il figlio Nicholas: «Vi racconto cosa ho sentito quel giorno allo stadio»
Livorno, infinitamente Igor Protti – Il figlio Nicholas: «Vi racconto cosa ho sentito quel giorno allo stadio»
Grande emozione per l’intitolazione del Largo e della targa in Curva Nord
LIVORNO. «Io davvero non so come ringraziarvi, a nome di tutta la mia famiglia. Siete stati incredibili». Nicholas Flavio ha i lineamenti del padre, la stessa voce bassa ma intensa. Guarda in alto, dove è appena stata scoperta la targa con su scritto “Largo Igor Protti. All’uomo e al nostro campione”. Guarda intorno, dove la piazza d’improvviso si scopre troppo piccola per contenere le centinaia di persone arrivate qui fuori dallo stadio.
È la prima volta che qualcuno della famiglia decide di parlare. C'è una tenerezza nei gesti di Nicholas che ti fa quasi accapponare la pelle. Lì vicino c’è la mamma di Igor con la sua compostezza inimitabile, c’è la figlia Noemi che con eleganza trattiene il terremoto di emozioni, c’è la compagna di Igor e la ex moglie, c’è la sorella. «Ringrazio tutti per esserci - confida Nicholas - e naturalmente anche chi ha pensato e reso possibile questa giornata. Il 20 giugno (il giorno dell’ultimo saluto a Igor dentro lo stadio, ndr) noi abbiamo vissuto qualcosa di irripetibile. Non ho mai visto niente del genere. Babbo ha dedicato tutta la sua vita al calcio e ai tifosi. Tutto ciò che abbiamo vissuto e stiamo vivendo adesso, dimostra che non ha lasciato solo dei gol ma qualcosa che va oltre». La compostezza di Nicholas crollerà qualche minuto dopo, sotto la Curva Nord, quando gli........
