Salvini allontana il voto. “C’è molto da fare, urne a novembre”. Rimandati a settembre i dossier spinosi
Da sx Tajani, Meloni e Salvini
Rimandati a settembre. I dossier più divisivi per il governo, a cominciare da quello della riforma della legge elettorale, sono destinati a slittare alla ripresa dei lavori parlamentari, con all’orizzonte la manovra di bilancio che, si sa, fa storia a sé. Ancora di più essendo l’ultima che governo Meloni scriverà prima delle elezioni politiche che potrebbero tenersi pochi mesi dopo, in primavera. Potrebbero, perché nel frattempo il leader della Lega, Matteo Salvini, giusto ieri sera da Cervia ha allontanato lo spettro del voto anticipato: "Gli italiani ci hanno votato e ci voteranno per portare a termine tutto quello che ci siamo impegnati a portare a termine, quindi più tempo c’è, meglio è" ha detto, spingendo le urne a novembre. "La legge elettorale - ha aggiunto – non mi appassiona: aspetto che i tecnici portino le proposte, poi non ho pregiudizi, né problemi con preferenze e premi di maggioranza".
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