Nomadi, San Pancrazio in rivolta: "Ora non ci sentiamo più sicuri. I reati cresceranno? Certamente"
I residenti della frazione hanno inviato una lettera a Comune e Curia per chiedere ‘garanzie’. In foto Pietro Ribezzi
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Modena, 8 marzo 2026 – "Fino a ieri ci sentivamo sicuri, ora per niente ma non solo noi: tutto il quartiere. Se da tempo in questa zona non si registravano reati, ora siamo certi che non sarà così". A parlare è Pietro Ribezzi, uno dei residenti di San Pancrazio, la frazione dove sono stati spostati all’improvviso i componenti della famiglia rom allontanata venerdì mattina dall’accampamento abusivo di San Matteo.
I residenti della frazione hanno inviato una lettera a Comune e Curia per chiedere ‘garanzie’ non solo sulla sicurezza della zona ma anche sulla ‘cura’ della stessa, affinché non precipiti nel degrado. "Noi viviamo a ridosso della parrocchia – afferma il cittadino – e nel terreno della stessa sono stati posizionati i mezzi, tra camper e roulotte, della famiglia rom. Ero lungo la strada venerdì mattina quando, come un fulmine a ciel sereno, ho visto arrivare le auto della municipale e il carro attrezzi. Ho chiesto spiegazioni e ho subito intuito ciò che stava avvenendo. Quando ho capito che era un trasferimento di persone la prima cosa che ho pensato è stata che sicuramente ‘la pace’ era finita. Non è che temiamo possa accadere qualcosa – sottolinea Ribezzi – abbiamo la certezza che accadrà qualcosa. Facendoli avvicinare a questo quartiere, oggi sicuramente abbiamo offerto una opportunità in più per delinquere e interrompere la tranquillità di un quartiere intero".
Ribezzi spiega come, dopo il posizionamento delle telecamere di videosorveglianza all’ingresso della frazione, non si fossero più registrati i furti subiti dai cittadini in passato. "Ora non sarà così, ne siamo sicuri e il timore purtroppo è tanto. Ci sentiamo meno sicuri e non proviamo vergogna nell’ammetterlo; tra l’altro la nostra è la casa più esposta verso la chiesa, quindi facilmente accessibile. Una signora che vive qua, proprio per sentirsi più sicura essendo sola ha acquistato due cani di grossa taglia. Già senza questo tipo di situazioni aveva timore; ora vive nel terrore".
Ribezzi conclude: "Quando il nostro sindaco ha pubblicato le foto del trasferimento, ovviamente sotto al video sui social tutti noi abbiamo espresso le nostre preoccupazioni, abbiamo reagito. La cosa che mi ha dato ancor più fastidio è che dopo i commenti ha tolto il filmato ma vorremmo far presente che noi, i problemi, ce li viviamo in diretta"
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