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Alberi Festival, evento green: "Strade, piazze e spazi urbani: il verde diventa protagonista"

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14.02.2026

"Per realizzare una città a misura d’uomo, occorre conoscere, prima di tutto, quale sia la città a misura di alberi", esordisce l’architetto Andrea Cavani, cofondatore e curatore dell’archivio di Cesare Leonardi che insieme a Franca Stagi già più di 40 anni fa immaginò "L’Architettura degli Alberi", ancora oggi un punto di riferimento internazionale per la progettazione del verde. Modena è fra le città più ‘virtuose’ in quanto a verde pubblico: la recente indagine di Legambiente ci ha piazzati al primo posto per numero di alberi su aree pubbliche, in proporzione agli abitanti. Gli alberi non sono soltanto arredo o complemento estetico, ma sono modelli per ripensare gli spazi urbani, "e gli alberi hanno anche una missione politica: generano comunità, relazioni, opportunità, welfare", aggiunge l’architetto Cavani. Proprio con questo filo conduttore e questa ‘filosofia’ lo scorso anno al Villaggio Artigiano di Modena Ovest, tutt’attorno allo studio dell’architetto Leonardi, è nato l’Alberi Festival che avrà cadenza biennale: in attesa dell’edizione 2027, da venerdì 17 a domenica 19 aprile si terrà l’Alberi Festival Lab, un weekend di confronti, discussioni, ricerca, come un cantiere aperto.

"L’Alberi Festival è una delle esperienze di partecipazione culturale più importanti della città – sottolinea l’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi –. Un festival che si tiene in area decentrata, periferica, e che nasce come progetto collettivo e connettivo". Un festival che invita a considerare gli alberi come presenze vive ed essenziali nella città. Proprio al Villaggio Artigiano è maturato il progetto che porterà a ‘ridisegnare’ via Leoni (fra via Nicolò Biondo e via Emilio Po), mettendo a dimora nuovi alberi con nuovi percorsi pedonali e ciclabili. "Abbiamo anche concluso il progetto per la sistemazione dei sentieri del parco Amendola (che fu ‘disegnato’ dagli architetti Leonardi e Stagi, ndr) – annuncia l’assessore all’urbanistica Carla Ferrari –. Stiamo avviando la gara per l’affidamento dei lavori che dovrebbero iniziare a settembre".

L’asse portante del programma dell’Alberi Festival Lab sarà costituito da quattro tavoli di discussione che coinvolgeranno studiosi, progettisti, artisti, amministratori e cittadini in un confronto aperto: "Saper vedere gli alberi" vedrà fra gli ospiti Giovanni Morelli, Francesco Ferrini e Giovanna Bosi, "La metamorfosi degli alberi" accoglierà gli interventi di artisti come Giacomo Cossio e Guido Scarabattolo, a "La città degli alberi" parteciperanno anche Sabina Lenoci e Carla Tedesco. Un capannone oggi dismesso, accanto allo studio Leonardi, diventerà l’ Officina Botanica, uno spazio che fra piante e alberi custodirà opere d’arte, fotografie, mappe, disegni e materiali d’archivio. Ci saranno mostre, installazioni, laboratori, anche in collaborazione con gli istituti culturali cittadini: la Fondazione Ago, per esempio, porterà al festival anche alcune sculture della serie "Shadow" dell’artista Alessandro Lupi (a cui sarà dedicata una personale alla Palazzina dei Giardini), ma anche foto storiche di parchi e alberi di Modena. E al cortile del Nespolo della Biblioteca Delfini in corso Canalgrande potremo ascoltare i racconti degli alberi monumentali della città ("Io, leccio", "Io, quercia", "Io, platano"...): grandi, meravigliosi e silenziosi testimoni della nostra vita, che cambia – come loro – di stagione in stagione.

Alberi Festival Lab è realizzato da Comune di Modena e Fondazione Leonardi, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio di Modena e studio Bunker per l’identità visiva, la grafica e il web. Sono partner del progetto gli istituti culturali della città, Amigdala, Università di Modena e Reggio Emilia, Fondazione Ago, Comune di Pavullo, Comune di Vignola e Comune di Nonantola


© il Resto del Carlino