Lo spettacolo della Curva fa invidia all’Italia. Spal, i 6.326 tifosi se li sognano anche molte di B
Prezzabile ’travolto’ dall’amore della Curva
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Le immagini dello stadio Mazza vestito a festa per il big match con il Mezzolara hanno fatto parlare i tifosi di tutto il Paese, che sui social sono rimasti impressionati dal colpo d’occhio della curva Ovest. Erano 6.326 gli spettatori che domenica hanno riempito gli spalti dell’impianto di corso Piave, naturalmente i settori aperti al pubblico perché come è noto quest’anno non è possibile accedere in gradinata e curva Est. La Spal ha uno stadio da serie A e soprattutto una tifoseria tra le più ammirate d’Italia, che non ha perso la passione per la propria squadra nemmeno in un campionato modesto come l’Eccellenza. Del resto, se è vero che è nei momenti difficili che si giudica l’amore di un supporter per il proprio club, quest’anno gli spallini si sono superati. Nonostante l’umiliazione di vedere la gloriosa Spal precipitare in un torneo regionale, sono stati ben 2.268 i tifosi che hanno deciso di sottoscrivere l’abbonamento. E addirittura 5.804 quelli che una domenica di fine agosto hanno rinunciato alla spiaggia dei lidi per assistere al debutto in campionato con la matricola Fratta Terme che ha espugnato clamorosamente il Mazza (1-2 il punteggio).
Naturalmente, i risultati deludenti hanno ridotto in maniera fisiologica il numero di presenze in corso Piave, dove comunque la squadra guidata prima da Di Benedetto e poi da Parlato ha sempre potuto contare sul commovente supporto del popolo biancazzurro. Fino all’exploit di domenica, quando Dall’Ara e compagni sono scesi in campo in un contesto da serie B. In cadetteria ci sono diverse società che nei rispettivi stadi registrano numeri inferiori, mentre in tutta la serie C su 60 club solo cinque (Catania, Salernitana, Vicenza, Brescia e Ascoli) superano mediamente il dato rilevato in Spal-Mezzolara. Lo zoccolo duro di tifosi non se n’è mai andato, ma è piuttosto importante aver riconquistato anche quelli che si erano momentaneamente allontanati. Se qualcuno sospetta che il pubblico delle grandi occasioni rappresenti un’arma a doppio taglio, nell’ultimo turno di campionato il fattore Mazza ha esaltato la squadra di Parlato e spaventato quella di Zecchi. E non è un caso se la partita si è decisa nel primo tempo, quando la Spal attaccava sotto la curva Ovest. Era accaduta la stessa cosa la scorsa stagione nel ritorno dei playout con il Milan Futuro, quando i baby rossoneri rimasero frastornati dai quasi 11mila dello stadio di corso Piave, che adesso sono determinati a trascinare l’Ars et Labor in serie D.
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