Il talento francese. Bakola e il desiderio di crescere in neroverde: "Qui dopo aver parlato con De Zerbi e Konè»
Le parole del giocatore ex Marsiglia. Per lui un investimento. di dieci milioni .
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SASSUOLOChissà se l’esordio (gli ultimi 7’ più recupero di Lazio-Sassuolo) è un’ipoteca su un futuro appena cominciato, o anche solo su un minutaggio più sostanzioso domani pomeriggio contro il Bologna. Lo scopriremo presto, ma l’impressione è che in questo finale di stagione al quale il Sassuolo chiede solo (si fa per dire) di alzare l’asticella Darryl Bakola (foto) troverà spazi crescenti. Inevitabilmente, del resto, visto che su di lui, 18 anni compiuti a fine novembre, il Sassuolo ha investito 10 milioni (con la stessa cifra, per dare un’idea, ha riscattato Konè) per prelevarlo dal Marsiglia, e che il giovanotto, da qui alla 38ma giornata, andrà necessariamente testato ad alto livello. Non che ad alto livello non abbia già detto la sua – 9 presenze nell’OM, una delle quali in Champions League – ma l’Italia cui si è affacciato il giovanotto è un’altra cosa. Cui Bakola si è accostato con bell’entusiasmo, come lasciano intendere le sue prime parole affidate ai canali ufficiali della società neroverde. "Ho scelto i neroverdi per il progetto, e dopo aver parlato con De Zerbi e Konè. Il primo mi ha detto di continuare a lavorare per diventare un giocatore di livello, il secondo mi ha parlato molto bene del gruppo, delle strutture e dell’ambiente", spiega il giovane fantasista francese, che da queste prime settimane dice di aver tratto ottime impressioni. "Il club – aggiunge – è molto ‘familiare’, e lavora bene con i giovani, quindi penso di essere nel posto giusto per crescere". Ad agevolarne l’ambientamento tre giocatori – oltre al già citato Konè, anche Garcia e Laurientè – che parlano francese, stessa lingua con cui Bakola dice di dialogare con Fabio Grosso. "Mi segue, mi spiega come lavorare: io l’italiano non lo parlo, lo capisco in parte e il fatto che il mister mi parli in francese, per me, è un ulteriore vantaggio, come credo sia un vantaggio aver ritrovato due giocatori con cui ho condiviso l’esperienza a Marsiglia".
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