False partenze Sassuolo. Col Bologna è l’ennesima
Il gol di Dallinga, giunto dopo sei minuti dal fischio d’inizio
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di Stefano FoglianiSASSUOLOAl centravanti del Bologna, l’olandese Thijs Dallinga, sono bastati poco meno di 6’ per trovare il suo primo gol del 2026, secondo stagionale. A Daniel Maldini, figlio d’arte arrivato alla Lazio a gennaio, ne sono serviti un paio, invece, per segnare la sua prima, e unica fin qua, rete stagionale. In comune, i due, hanno il fatto che il ‘gol lampo’ lo hanno segnato al Sassuolo, e nel giro di una settimana. A ricordare ai neroverdi statistica invero complicata che ne racconta, in troppe occasioni, approccio un tantino morbido che si traduce in un avvio di gara che a volte e quasi sempre – è successo con rossoblù e biancocelesti, ma era successo anche prima – condiziona quel che verrà della partita.
Partenze ad handicap e dove trovarle: citofonare ‘Sassuolo’. I neroverdi sono, in serie A, la squadra che subisce più gol nei primi 15’ di gioco. Sembrava un caso, invece il Bologna (e Dallinga) ha fornito la ‘prova del nove’, fuor di metafora. Tante, 9 appunto, sono le occasioni in cui i neroverdi sono andati sotto prima del 15’, e diverse le squadre che hanno saputo avvantaggiarsi dell’avvio in salita. Bologna e Lazio da ultime, ma anche prima i neroverdi non scherzavano, e basterà dire che fin qua in A, meglio hanno fatto tutti. Verona e Cremonese, che rispetto al Sassuolo hanno ben altra classifica, ne hanno subiti 7 in avvio, ma il Sassuolo è ben oltre.
"Un dato sul quale lavorare, anche perché noi ci prepariamo sempre per andare in campo al massimo", ha detto Fabio Grosso, interpellato in proposito nel dopogara di Sassuolo-Bologna, ma non sfugge tuttavia come il famoso ‘approccio’ ai neroverdi stia costando parecchio. Perché qualche volta la rimonta riesce del tutto (a Udine, risalendo dal gol di Solet subito al 10’, o in casa contro la Fiorentina, per riarrampicarsi sul rigore trasformato da Mandragora al 7’), altre volte a metà (Sassuolo-Pisa, finita 2-2, cominciò dal vantaggio toscano arrivato al 4’) ma una volta su tre non si perfeziona. Oltre che Lazio e Bologna, scappati in avvio e mai raggiunti, si sono messi fuori portata l’Inter (all’andata con Di Marco, 14’, e al ritorno con Bisseck, 11’), il Napoli al Maradona (Lobotka segnò al 7’) e il Como, che il suo successo in campionato cominciò a costruirlo con Douvikas al 14’. Altro? Sì, ancora Como, cifra tonda e nota statistica: l’eliminazione dalla Coppa Italia del Sassuolo cominciò a prendere forma al 2’, quando Rodriguez aveva portato in vantaggio i lariani.
Femminile. Terza sconfitta consecutiva per il Sassuolo Femminile che, sconfitto per 3-0, da’ strada all’Inter e resta invischiato nelle zone basse della classifica.
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