Premio Gioiello a Scanagatta: "La mia memoria per il tennis"
La premiazione di Ubaldo Scanagatta (secondo da sinistra) da parte della presidente del Panathlon Club Forlì, Marilena Rosetti
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Un altro nome prestigioso va ad allungare l’importante albo d’oro del Premio Salvatore Gioiello, giunto alla 16ª edizione, il riconoscimento che il Panathlon di Forlì ha voluto dedicare allo storico giornalista e scrittore forlivese. Il sodalizio quest’anno ha premiato Ubaldo Scanagatta, fiorentino classe 1949, nome prestigioso nel mondo del giornalismo tennistico nazionale ed internazionale. Cronista per La Nazione dal 1972, dai primi anni ‘80 è diventato una delle voci più conosciute ed apprezzate fra i commentatori di tennis formando, con Gianni Clerici e Rino Tommasi, un terzetto di impareggiabili commentatori per le reti Mediaset e poi per Capodistria, Tele+ e Sky. Scanagatta in carriera ha seguito ben 170 tornei dello Slam, 8 edizioni delle Olimpiadi e dal 2008 ha fondato il sito tennistico ‘ubitennis’: "Mio padre era presidente del circolo tennis di Firenze e a quattro anni già giocavo. Ho raggiunto livelli discreti ma ho capito che era meglio dedicarsi al giornalismo. La mia dote maggiore è la memoria, almeno nel tennis: sono capace di elencare i vincitori di Wimbledon dal 1946 ad oggi".
La serata, condotta dal giornalista del Resto del Carlino Stefano Benzoni, ha richiamato un gran numero di soci che hanno rivolto al giornalista numerose domande partendo dall’epoca d’oro che sta vivendo il tennis italiano: "Nel 1976 a Parigi vinse Panatta – ha detto Scanagatta –, ricordo bene quel trionfo perché è stata la mia prima presenza al Roland-Garros. Ma poi non ci sono più state altre vittorie. Ricordo, poi, che un anno a Wimbledon parteciparono 11 tennisti italiani che vennero eliminati tutti al primo turno! È dunque difficile spiegare quello che è successo, ma non siamo un’eccezione. Di tanto in tanto è in auge la Francia, altre volte la Germania oppure l’Inghilterra, e ora tocca a noi vivere questo momento stupendo. Un motivo potrebbe essere quello di aver lasciato i giocatori liberi di allenarsi con chi volevano, mentre prima la Federazione Tennis voleva controllare i giovani".
Inevitabile l’argomento Sinner: "Sinner si allena in un modo incredibile. In allenamento usa il rovescio a una mano anche se poi sa che non lo utilizzerà quasi mai in partita e questo perché sa che se vorrà vincere anche domani dovrà migliorarsi sempre. C’è anche una forza in lui che deriva dagli esempi familiari e poi è un ragazzo affabile, gentile, umile e disponibile". Tanti gli aneddoti simpatici e divertenti che hanno visto il giornalista protagonista insieme a nomi storici del tennis quali Becker, McEnroe, Nadal o Djokovic. Scanagatta si è anche sbilanciato su chi potrà essere il terzo incomodo fra Sinner ed Alcaraz facendo il nome del brasiliano del 2006 Joao Fonseca. E facendo quello di Zverev come tennista più forte a non aver ancora vinto uno Slam.
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