menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Jesi ricorda Luca Attanasio: "un uomo giusto in attesa di giustizia"

9 0
22.04.2026

Jesi (Ancona), 22 aprile 2026 - A cinque anni dal brutale assassinio nella Repubblica Democratica del Congo, la città di Jesi torna a onorare la memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio con un incontro pubblico carico di significato. L’appuntamento è fissato per lunedì prossimo, alle ore 17:30, presso il Palazzo dei Convegni, un luogo scelto per favorire il dialogo e la riflessione collettiva su una delle pagine più drammatiche e ancora oscure della recente storia diplomatica italiana. L’iniziativa, promossa dal Comune di Jesi e dalla Consulta per la Pace nell’ambito del progetto "Jesi Educa", vedrà il ritorno in città dei genitori del diplomatico, la cui testimonianza aveva già profondamente scosso e commosso la comunità jesina nel 2024. L’incontro si configura come un dialogo a più voci, moderato dal consigliere comunale Maurizio Bragallini, teso a ricostruire i fatti del 22 febbraio 2021. In quella data, Luca Attanasio perse la vita in un agguato a Goma, insieme al carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. La vicenda, tuttavia, rimane avvolta da troppi interrogativi. L'ambasciatore partecipava a una missione umanitaria del Programma Alimentare Mondiale (PAM) nel Nord Kivu, una delle aree più instabili del pianeta. In contesti simili, i protocolli di sicurezza dell’ONU avrebbero dovuto essere ferrei, eppure in quella tragica circostanza qualcosa non ha funzionato, lasciando il convoglio privo di una protezione adeguata. «È un dovere morale per la nostra amministrazione e per l'intera cittadinanza mantenere viva la memoria di un uomo che ha interpretato il suo ruolo istituzionale come una missione di pace e umanità», sottolinea il Comune di Jesi attraverso i suoi rappresentanti. «Con questo incontro vogliamo ribadire che la ricerca della verità non può fermarsi davanti ai silenzi o alle lungaggini burocratiche. Ricordare Luca Attanasio significa anche pretendere che venga fatta piena luce sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto garantire la sua incolumità». Attualmente, sei persone sono state condannate all'ergastolo in Congo, una pena che ha evitato la morte solo grazie all'intervento dei familiari di Attanasio, coerenti con i valori di vita del figlio. Tuttavia, rimane il nodo irrisolto dell'immunità diplomatica che ha protetto i funzionari del PAM, impedendo un accertamento giudiziario completo sulle negligenze organizzative. «Proprio per questo», prosegue la nota dell'amministrazione, «continuiamo a esporre con forza sul terrazzo del Municipio lo striscione che definisce Luca un "uomo giusto in attesa di giustizia". È un monito quotidiano affinché l'attenzione non cali». All'evento interverranno il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, il presidente della Consulta per la Pace Drissi El Mostafa e il presidente del Consiglio comunale Luca Polita, affiancati dal legale della famiglia Rocco Curcio e dal docente Romano Orrù. Insieme, cercheranno di tracciare un percorso che unisca il ricordo commosso alla richiesta ferma di trasparenza internazionale, affinché il sacrificio di Attanasio, Iacovacci e Milambo non resti privo di risposte definitive.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino