menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

"Un mondo a colori", modificato il progetto

6 0
25.04.2026

L’assessore Maurizio Serafini

Articolo: I sanitari volontari nel mondo: "Così ridiamo il sorriso ai bambini e riscopriamo la professione"

Articolo: Una medicina sempre più umana: "Il paziente deve sentirsi a casa. Qui le persone mettono il cuore"

Articolo: Sanità e ambiente . Ambulatori verdi contro gli sprechi

"Abbiamo modificato il progetto spostando la nuova costruzione lateralmente, a sinistra rispetto a quello iniziale per non precludere eventuali nuovi ampliamenti e aggiungendo una stanza con due letti. La prossima settimana si riunirà di nuovo il tavolo con le associazioni e contiamo di chiudere presto il progetto esecutivo per avere la struttura con i suoi 200 metri quadrati aggiuntivi entro la fine del 2027". Così l’assessore alle politiche sociali Maurizio Serafini spiega quello che si sta facendo per il centro diurno per disabili ‘Un mondo a colori’. La struttura, trasferita temporaneamente presso la residenza "C’era L’acca" a causa dell’inidoneità sismica della vecchia sede, è al centro di un acceso dibattito. Le famiglie e l’Anffas hanno espresso forti perplessità sia sulla soluzione provvisoria (che riduce gli spazi della residenza esistente), sia sul nuovo edificio, che i familiari vorrebbero più ampio (300 mq anziché 200) e del tutto indipendente. Serafini, però, difende l’operato della giunta: "Come spiegato in commissione consiliare stiamo rispettando tutti gli impegni presi in consiglio con il consenso di maggioranza e opposizione. Le verifiche sull’attuale sistemazione temporanea, anche se con spazi ridotti rispetto al passato, hanno dato riscontri positivi. Abbiamo inoltre ampliato le ore di educativa per gli ospiti del centro diurno e prosegue il confronto con le famiglie – su questo abbiamo chiesto dei referenti ufficiali dei genitori che ad oggi non ci sono – e le associazioni con cui speriamo di arrivare presto alla condivisione. Abbiamo stoppato il progetto per una condivisione più ampia possibile e abbiamo spostato la costruzione lateralmente, ma è questo l’unico progetto in essere". La questione è approdata mercoledì in commissione. I capigruppo di maggioranza — Andrea Anibaldi (Rinasci Fabriano), Paolo Paladini (Pd) e Riccardo Ragni (Progetto Fabriano) — hanno espresso soddisfazione per l’approfondimento, ma hanno riservato una stoccata a Lorenzo Armezzani (Fabriano Progressista), tra i critici più feroci della gestione Serafini. La maggioranza informa che la seduta è stata "utile e significativa per acquisire un quadro chiaro sulle progettualità in essere". Ma "con rammarico, si evidenzia l’assenza di alcuni consiglieri comunali di minoranza, in particolare appartenenti al gruppo Fabriano Progressista. La loro presenza sarebbe stata certamente utile e opportuna per contribuire in maniera costruttiva al dibattito su una questione così rilevante". L’accusa implicita ad Armezzani è quella di alimentare la polemica senza però partecipare ai luoghi istituzionali del confronto. In commissione era presente solo Roberto Sorci per l’opposizione).

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino