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La mattina è la nuova pista da ballo. A ritmo di musica tra caffè, cornetti e un’autentica voglia di leggerezza

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25.02.2026

Svegliarsi presto la domenica per andare a ballare, con un cornetto in mano e il sole già alto. Si chiama soft clubbing e ambisce a riscrivere le regole della vita notturna, trasformando la mattina nel nuovo tempo del divertimento. Niente più serate in discoteca fino all’alba, spazio invece a colazioni musicali al bar e brunch accompagnati dalle note dei dj set, il tutto alla luce del giorno. La Riviera romagnola, da sempre regina della movida, non poteva sottrarsi alla tendenza che sta conquistando sempre più giovani – e non solo – in tutto il mondo, e c’è chi ha già pensato di portarlo in città. Il fenomeno, partito da New York City e cresciuto nelle capitali del Nord Europa come Londra, Berlino e Amsterdam, è approdato recentemente anche in Italia, con Milano a fare da ‘apripista’. Qui il Morning Club di M2o ha ospitato anche Jovanotti, icona proprio degli anni d’oro della Riviera quando tra il Cocoricò e l’Aquafan si ballava tutta la notte. Il soft clubbing racconta molto della cosiddetta generazione Zeta – come vengono chiamati i più giovani –, che sembra apparire così distante dai ritmi estenuanti della notte tradizionale. Fra i ragazzi oggi si registra infatti un calo nel consumo di alcolici, mentre vi è una maggiore attenzione al benessere fisico e mentale. Si ricercano esperienze coinvolgenti ma sostenibili, capaci di unire la socialità all’equilibrio. È in questo scenario che anche la Riviera prova a rinnovarsi ‘cambiando orari’. A Rimini, il debutto del soft clubbing è previsto in primavera con ‘Sound Coffee’, il nuovo format ideato da Andrea Toraldo, già attivo in città con gli eventi targati Mentirosa. "Guardando la popolarità che sta ottenendo a Milano ho pensato di riproporre la stessa idea a Rimini, dove questa fetta di mercato è ancora scoperta – spiega Toraldo – Rimini è una città che ha sempre abbracciato il divertimento e i locali: un format del genere può avere un impatto interessante". L’obiettivo di Sound Coffee, in partenza "dalla seconda metà di marzo", annuncia Toraldo, è quello di "trasformare la colazione in un’esperienza, unendo musica e persone per accendere la giornata con un’energia nuova, elegante e condivisa, diventando una nuova abitudine mattutina e un nuovo linguaggio urbano". Si partirà alle 10 del mattino fino alle 14, oppure dalle 16 alle 22, rigorosamente con un cappuccino in mano. Fra le location papabili, ma non ancora confermate, c’è "il Rimini Cafè". L’arrivo del soft clubbing è invece già certo a Cattolica, dove domenica 22 marzo al Racket bar, dalle 11 alle 16, "si ballerà tra caffè fumanti, cornetti caldi e drink analcolici": così musica elettronica e socialità "si incontrano in una dimensione nuova, immersiva e comunitaria".


© il Resto del Carlino