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Protesta contro il museo dei Bambini al Pilastro, attivista su un albero

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25.02.2026

Bologna, 25 febbraio 2026 – Un attivista di Extinction Rebellion, approfittando di un attimo in cui gli operai avevano lasciato aperto il cantiere, si è arrampicato su un albero del parco Stefanini, Mitilini e Moneta del Pilastro. Il ragazzo è sull’albero da un paio d’ore, mentre fuori dal cantiere, dove comunque i lavori non si sono mai interrotti, un presidio di una quindicina di persone protesta contro l'intervento, propedeutico alla realizzazione del museo dei bambini.

Gli attivisti nel parco anche di notte

Alcuni degli attivisti hanno passato anche la notte nel parco, accampati. Reparto mobile e Digos sono sul posto, per monitorare che non monti la tensione. I lavori sono programmati almeno fino a venerdì.  

Le ragioni della protesta

Il progetto MuBa portato avanti dal Comune è stato subito contestato da una parte dei residenti, che hanno parlato di scelta calata dall’alto, opponendosi al consumo di suolo di circa 1.300 metri quadri, all'interno di un'area verde, e al taglio di alberi proprio al centro del parco. Gli attivisti si sono presentati lunedì mattina in occasione del taglio delle piante (cinque) previsto e nel pomeriggio la protesta è arrivata anche in Comune. Una parte del gruppo, infatti, si è ritrovata sotto Palazzo d'Accursio in occasione del Consiglio. L’assessore Daniele Ara aveva poi risposto sui social: “Futura non porterà via niente al Pilastro, ma anzi darà ulteriori grandi opportunità”.

Il nuovo polo culturale, nell’ottica dell’Amministrazione, sarà “destinato a diventare punto di riferimento nazionale per l’educazione e la diffusione della conoscenza rivolta alla fascia 0-12 anni”, scrive il Comune. Un intervento da 6 milioni e 355mila euro che nascerà nel parco, vicino alla Biblioteca Spina, alla Casa Gialla e alla futura fermata della linea rossa del tram. I lavori si concluderanno a fine marzo 2027 con collaudo dell’opera a settembre 2027. Saranno piantati 38 nuovi alberi, mentre è necessario il trapianto di nove alberi e la rimozione di quattro platani. Il Museo si chiamerà ‘Futura’ e troverà collocazione in un nuovo edificio di 1.500 metri quadrati, su tre piani.


© il Resto del Carlino